Caldo estremo, una minaccia anche per cani e gatti
Non serve un’ondata di calore da record per mettere in pericolo la salute degli animali domestici. Già a temperature superiori ai 30°C, cani e gatti iniziano a soffrire. Eppure, molti proprietari continuano a sottovalutare i rischi legati al caldo. I veterinari lanciano l’allarme: ogni estate si registrano centinaia di casi di colpi di calore, molti dei quali potenzialmente letali.
I cani non sudano come noi: disperdono il calore ansimando e attraverso i cuscinetti delle zampe. Ma quando l’aria è troppo calda e umida, il meccanismo non basta. Le razze brachicefale – come bulldog, carlini, boxer – sono particolarmente vulnerabili, così come gli animali anziani, sovrappeso o con patologie respiratorie. Nei gatti, più resistenti, il problema si presenta in forma più silenziosa, ma altrettanto pericolosa.
Passeggiare nelle ore centrali della giornata, lasciare un animale in auto anche per pochi minuti, non garantire acqua fresca e ombra: sono errori che possono costare la vita. Eppure continuano a ripetersi, ogni estate, con un copione sempre uguale. Ecco perché le campagne di sensibilizzazione non bastano mai.
Anche il cambiamento climatico sta facendo la sua parte. Le estati sono sempre più lunghe, afose e imprevedibili. Molti veterinari consigliano ora di adattare la routine quotidiana degli animali: ridurre lo sforzo fisico, offrire giochi refrigeranti, accendere ventilatori o climatizzatori, e prestare attenzione ai segnali di malessere – tra cui affanno, lingua viola, apatia o vomito.
Amare un animale significa proteggerlo. E oggi più che mai, la protezione passa anche da una consapevolezza climatica. Perché loro non possono dircelo, ma soffrono come noi. Anzi, spesso più di noi.
