Canada: la Giornata della ricerca italiana nel mondo
L’Ufficio Scientifico dell’Ambasciata d’Italia a Ottawa, i Consolati Generali di Montreal, Toronto e Vancouver con gli Istituti Italiani di Cultura di Montreal e di Toronto celebrano, in sinergia, la Giornata della ricerca italiana nel mondo (GRIM) con quattro diversi eventi nei giorni 12, 18, 19 e 20 aprile con lo scopo di dare visibilità a tutte le ricercatrici e a tutti i ricercatori italiani in Italia e all’estero, valorizzando il loro contributo nei più diversificati settori della scienza e dell’innovazione.
Per questa sesta edizione 2023, sono stati organizzati quattro incontri: uno dedicato all’immunoterapia, due dedicati alle tematiche della Ricerca e dell’Innovazione in Artico, ed il quarto dedicato al ruolo delle donne nella scienza.
In particolare, oggi, 12 aprile, a Vancouver Gregorio Aversa, che sarà insignito dell’onorificenza del Presidente della Repubblica di Ufficiale OSI, terrà una lezione dal titolo “The Age of Immunotherapy”, mentre a Toronto il 18 aprile Gilda Stefanelli farà una presentazione dal titolo “The Future of Women in Science Needs Top-to-Bottom Change” a cui seguirà una Tavola Rotonda sul futuro del ruolo delle donne nella scienza.
Lo scopo dei due incontri di Montreal ed Ottawa (19 e 20 aprile) sull’Artico sarà quello di valorizzare il contributo allo studio dell’Artico degli enti di ricerca, dei ricercatori e delle aziende italiani e le potenzialità delle collaborazioni bilaterali.
L’Artico, regione a bassissima densità abitativa ma ricca di considerevoli risorse, è il luogo dove i cambiamenti climatici sono mediamente quattro volte più veloci che in altre regioni del mondo e hanno impatti ambientali, sociali ed economici elevatissimi. Poiché le sfide scientifiche, sociali ed economiche associate all’artico sono immense, la ricerca è di fondamentale importanza e gli scienziati svolgono un ruolo cruciale nella collaborazione e nella cooperazione fra paesi.
L’Italia vanta una storia ultracentenaria in Artico che, dalla spedizione del Duca degli Abruzzi del 1899 e dalle missioni di Umberto Nobile del 1926 -28, è proseguita attraverso l’azione di esploratori e scienziati che hanno dedicato la vita alla ricerca scientifica ed allo studio dei popoli del Nord. Dal 1990 Università ed enti di ricerca (CNR, ENEA, INGV, OGS) hanno operato nella regione, con risultati di elevato livello scientifico. Questo contributo alla ricerca in Artico, assieme all’interesse economico di alcune importanti imprese (quali ad esempio ENI, e-Geos e Fincantieri), ha costituito la base della richiesta formulata al Consiglio Artico per ottenere per l’Italia lo status di Paese osservatore. Richiesta che è stata accettata nel 2013. (aise)
