Caso Ilaria Salis, perchè quelle immagini viste e riviste in TV disturbano così tanto
Non ci sono prove certe che Ilaria Salis abbia preso parte al pestaggio di due neonazisti durante il Giorno dell’Onore (un raduno di estremisti di destra che si tiene ogni anno in Ungheria tra il 9 e il 12 febbraio). Tuttavia, c’è un video che mostra l’aggressione e un manganello retrattile trovatole addosso.
Tutto ciò è sufficiente per tenere una persona in una cella di pochi metri, piena di zecche, scarafaggi e topi?
Assolutamente no!
Ilaria Salis potrebbe anche essere colpevole, ma la pena deve essere proporzionata al reato (i neonazisti aggrediti hanno riportato ferite guaribili in pochi giorni e non hanno presentato denuncia) e deve essere scontata senza che le vengano negati i diritti fondamentali che devono essere garantiti a ogni detenuto.
Non è una questione di destra o sinistra, ma di Diritti Umani.
Ilaria Salis non è certamente una cerbiatta, ma non è neanche una belva da mostrare incatenata al mondo intero e da tenere rinchiusa, da quasi un anno, in un tugurio per un’aggressione che non è stata mai denunciata dagli aggrediti.
Lasciamo da parte le convinzioni politiche, così come i garantismi e i giustizialismi a targhe alterne, e ritroviamo il buonsenso che dovrebbe appartenere a ognuno di noi.
Torniamo umani!
