César Betances, un bassista di indiscutibile qualità
I dominicani possono sentirsi orgogliosi di avere avuto una notevole quantitá di grandi bassisti, tra questi Miguel Artiles, Cuso Cuevas, Ray Martínez, Carlos Manuel Pimentel (Barco Viejo), Nelson Pimentel, Joe Nicolás, Johnny Tulanga, Jaime Querol, Rubén Toribio ( Pavín) e Isaías Leclerc, e a questa tradizione si aggiunge un interprete di forte qualità umana e professionale: César Betances.
Questo talentuoso musicista ha lasciato la sua impronta in numerose produzioni che testimoniano la storia tracciata da rinomati amanti di merengue e salsa. Per sostenere ciò con i fatti, ti chiedo di accompagnarmi a scoprire una parte del suo itinerario musicale.
César Emilio Betances Almonte è nato il 30 giugno 1964 a Santiago de los Caballeros, municipio capoluogo di Santiago, una provincia situata nella regione settentrionale della Repubblica Dominicana, ed è il figlio del santiaghero César Gerónimo Betances e della signora Plácida Almonte, originaria di San Cristobal
“Avevo una sorella minore, Lourdes Argentina, che purtroppo é morta nel 2016. Lei non si dedicò alla musica, anche se le piaceva cantare”, ha dichiarato con marcata tristezza questo amabile artista, che all´etá di soli quattro anni si trasferí a Santo Domingo, nella casa dei suoi nonni materni e con i quali rimase fino a quando raggiunse l’età adulta.
Ritiene che, sicuramente, la sua eredità musicale proviene dalla famiglia di sua madre, dal momento che quando era un ragazzo di circa dodici anni ha condiviso molto con gli zii Freddy, Rafael e Frank Almonte; con loro ha iniziato a suonare il bongo e il campanaccio perché quei fratelli di sua madre adoravano la salsa ed erano bravi ballerini. È così che si è innamorato dell’arte musicale, ma quando si riferisce alla sua formazione in tale disciplina, dice che è inizió quando era al liceo, nellle cui materie di studio era inclusa la música.
Quando gli viene chiesto da quali artisti ha ricevuto qualche influenza musicale, rivela che ce ne sono molti, ma non esita a dare credito al suo primo mentore, Radhamés Salcedo (il popolare Ricky, dell’Orchestra Voltaje, che diresse insieme a suo fratello Orison Salcedo Pérez ) e il maestro Dioni Fernández.
Alla fine del 1979 entrò al Conservatorio Nazionale di Musica, ma poco dopo iniziò a suonare professionalmente e questo interruppe i suoi studi in quella prestigiosa accademia di educazione musicale.
“Al Conservatorio avevo un insegnante di teoria e solfege, che, se ricordo bene, si chiama Rafael Camilo. Ho iniziato a studiare il basso acustico con il professor Jacinto Roque, ma il tempo è passato e non è successo nulla perché quando cominciai a guadagnare qualcosa con la música poplare, mi sono buttato in questa. Ma fu Radhamés Salcedo che mi ha insegnato le conoscenze di base della teoria musicale e dello stesso strumento (il basso)”, ha affermato.
Ha considerato che, in seguito, tutto ciò che è stato in grado di apprendere è stato da autodidatta e con alcuni insegnanti, come l’insegnante Joe Nicolás, che gli ha sempre dato i suoi consigli quando lo vedeva desideroso di apprendere, e Oscar Cartalla, senza dimenticare che imparava dai video realizzati da grandi musicisti e disponibili sui social network.
“Mi sono sempre piaciuti il piano e la chitarra, posso suonarli, ma non professionalmente”, dice citando altri strumenti con cui pure si identifica.
È molto grato al maestro Salcedo, perché grazie ai suoi insegnamenti di lettura musicale ha imparato molto bene quanto é scritto sul pentagramma, a tal punto che quando gli è stata offerta l’opportunità di partecipare a un’audizione per entrare nell’orchestra del maestro Dioni Fernández, non ha avuto problemi, poiché era già pronto a superare quella sfida.
Il primo gruppo musicale di cui César Betances fece parte fu l’orchestra Mundo, diretta precisamente dal maestro Salcedo. Ciò accadde intorno al 1978-1979, nel settore Buenos Aires del quartiere di Herrera, situato nella parte occidentale della capitale dominicana.
“Le prime registrazioni che ho fatto sono state con l’orchestra Mundo, in uno studio di Radio Guarachita, dove si registrava con il grupo al completo”, ha ricordato questo gentile musicista.
Quindi, nell’ultima parte dell’anno 1979, gli si presentó l’opportunità di avere un provino con il maestro Dioni Fernández, che, dopo averlo ascoltato, non ha esitó a ingaggiarlo come bassista di El Equipo, formando insieme al direttore di questa famosa orchestra una coppia di alta caratura.
“Fiesta y fiesta”, “El pescador de Barú”, “No se murió el amor”, “Caribe, la moza”, “El millonario”, “Pasa la vida”, “El ritmo de la noche”, “Cómo es posible”, “Colorao”, “Loco, loco”, “El pum pum del amor”, “Los diseñadores”, “Queriéndote y adorándote”, “Mina de amor”, “Cal y arena”, “Oye, muchacha”, “Tengo un problema”, “Como tú no hay dos”, “Me estremeces” sono alcuni dei merengues di successo dove appare, con El Equipo, César Betances al basso.
Dopo la sua uscita dall’orchestra del maestro Fernández, avvenuta alla fine dell’anno 1989, passó a suonare con Wilfrido Vargas, nella cui band rimase per circa otto anni, registrando il basso nel merengue intitolato “El heladero”.
“Da quel momento ho iniziato a muovermi, suonando con gruppi diversi, diciamo fino al 2000”, ha ricordato questo musicista cavalleresco, amato e rispettato da tutti i suoi colleghi e dagli amanti del merengue e della salsa che hanno avuto opportunità di trattarlo e incontrarlo.
Già come musicista indipendente ha suonato con chi lo chiamava e, quasi contemporaneamente, fu con Miriam Cruz, Los Potros, Johnny Ventura e Chiquito Team Band. Ha anche lavorato con Michel, Jossie Esteban, Sexappeal, Charlie Rodríguez e altri ancora.
Con Chiquito Team Band ha registrato le salsa della sua prima produzione musicale, tra cui “Lupita”, “Volveré”, “A llorar a otra parte”, “Lejos de ti”, “Homenaje a Joe Arroyo” e “Una realidad”.
Con Jossie Esteban ha registrato l’album “‘¡Ahora se goza más!”, nel 2017, le cui canzoni includono i merengue “Una sola noche”, “El loco (Enamoraito)”, “Todo por el dinero”, “Que no pare la música” e “Pa’ comer gallina”.
Betances ha registrato il basso nella produzione musicale di Jerry Legrand, dove si distinguono i merengue “Todo me gusta de ti” e “La meta del vago”. Allo stesso modo, per Koqui Acosta ha registrato il successo “Muévete, muévete” e molti altri merengue.
Nel 2007, Los Potros lanciarono dal vivo la versione merengue di “Almohada”, cantata da Jandy Ventura, e in quella registrazione il bassista è César Betances.
Nel 2011, è entrato a far parte della orchestra salsera di Yiyo Sarante, dove si trova tuttora, anche se, paradossalmente, nelle produzioni musicali chiamate “ufficiali” di questo gruppo non ha mai registrato il basso.
“Ho lasciato le registrazioni con Yiyo Sarante al mio caro amico Rubén Toribio, il famoso Pavín, perché suona molto bene e con il contrabbasso sta facendo meraviglie. Le registrazioni che ho realizzato con Yiyo sono state tutte dal vivo, come “Sálvame”, “Sin poderte hablar” e altre ancora “, racconta con l’umiltà che lo caratterizza.
Andy Montañez, Charlie Aponte, Tito Rojas, Willie González, Lalo Rodríguez, Ray de la Paz, Charlie Cardona, Roberto Blades, Wilmer Lozano e Los Adolescentes sono tra gli artisti che ha accompagnato.
Cita come una delle sue più grandi soddisfazioni nella musica aver partecipato a un provino con il maestro Dioni Fernández, per il posto di bassista in El Equipo e per essere stato assunto immediatamente.
