Cile. L’artista italiano Pistoletto dona una sua opera al comune di Puente Alto

L’opera “Love Difference” (“Ama le differenze”) del maestro italiano Michelangelo Pistoletto è stata donata oggi al comune di Puente Alto, il più popoloso del Cile situato alla periferia meridionale della regione metropolitana.
Si tratta di un enorme tavolo specchiante a forma di continente latinoamericano realizzato da Pistoletto in occasione della sua prima visita in Cile nel 2018.
La cerimonia di consegna si è svolta presso il Municipio del Comune di Puente Alto e ha visto la partecipazione del sindaco Germán Codina, dell’ambasciatore italiano in Cile Mauro Battocchi e della direttrice dell’Istituto Italiano di Cultura (IIC), Cristina Di Giorgio.
“L’Italia, la sua cultura, hanno trovato in Puente Alto un partner imprescindibile. Già nel 2022 l’IIC Santiago e il Centro Culturale del comune hanno organizzato attività su Pier Paolo Pasolini, così come nel 2023 ci saranno nuovi eventi organizzati insieme per un pubblico cioè si è dimostrato affamato di cultura italiana.La consegna di “Love Difference” è una pietra miliare che sottolinea questa fruttuosa collaborazione”, ha sottolineato Di Giorgio.
Ha aggiunto che Pistoletto (90 anni) è uno dei più importanti e prolifici artisti italiani viventi e uno dei principali esponenti della cosiddetta “Arte Povera”, corrente che nasce negli anni ’60 e si sta caratterizzato dall’utilizzo di semplici elementi artistici
L’Ambasciatore Mauro Battocchi ha sottolineato due concetti riguardanti l’opera di Pistoletto e la sua volontà di donarla. Il primo è la partecipazione.
“Quando Pistoletto è venuto in Cile nel 2018, abbiamo organizzato -su richiesta dell’artista stesso- un incontro intorno a questo tavolo con i leader sociali. Quel giorno Pistoletto ci ha detto: la cultura fa parte del dialogo, non dovrebbe essere qualcosa di freddo, che non comunica.
Usiamo l’arte come strumento con cui le persone possono parlare ed esprimersi, quasi in modo catartico”, ha ricordato il diplomatico, che lascerà il suo incarico in Cile il prossimo mese.
“Penso che sia stato un incontro molto interessante, sono emersi argomenti estremamente scottanti e sappiamo cosa è successo dopo, nel 2019 (focolaio sociale, con due milioni di persone in piazza che chiedono uguaglianza). L’importante è che questo lavoro faccia parte del comunità, non solo una tavola presente in un luogo”, ha aggiunto.
Ha anche sottolineato che un tavolo ha delle sedie, che “possono rappresentare la diversità e offrire alle persone l’opportunità di partecipare”.
Il secondo concetto affrontato da Battocchi è stato quello della cultura, “che è essenziale e un messaggio molto italiano. Per noi è ovvio, ma il nostro ruolo è renderlo evidente ovunque”.
Ha difeso che “la cultura non è un extra, la cultura fa parte di quella che si chiamerebbe dignità di cittadino, le persone vogliono partecipare, vogliono che vengano offerte mostre d’arte, qualcosa di bello.
La bellezza rende la vita più dignitosa”. Il sindaco Germán Codina ha ringraziato l’Italia per la fiducia nel “credere in questo comune e cercare alleanze”.
“Apprezziamo il gesto e crediamo che dobbiamo continuare a costruire ponti con il comune di Puente Alto. Cercheremo un modo dignitoso e appropriato affinché l’opera sia visibile e dimostri ovviamente ciò che rappresenta, perché siamo proprio un comune molto diverso , la più popolosa del paese, alla periferia sud di Santiago, spesso dimenticata dalle politiche pubbliche ed è per questo che siamo molto felici di trovare un amico in Italia, e ovviamente lei ambasciatore abbia la cortesia di venire personalmente e costruire questo incontro spazio tra le culture”, ha chiuso Codina.
Il sindaco ha premiato il gesto dell’Italia con la consegna di due libri che mostrano la diversità che Puente Alto ha espresso nell’arte del mosaico. (ANSA).
