Cittadinanza italiana: la Consulta ascolta le parti, decisione prevista ad aprile
Si è svolta a Roma l’attesa udienza pubblica della Corte Costituzionale dedicata alla questione della cittadinanza italiana per discendenza. Al centro del dibattito la legittimità delle norme introdotte con la cosiddetta “legge Tajani”, che interviene sul riconoscimento dello #ius sanguinis.
L’udienza, seguita con grande interesse anche dalle comunità italiane all’estero, è stata trasmessa in diretta video proprio per la rilevanza internazionale del tema.
Nel corso della seduta sono intervenuti ventisei avvocati, che hanno esposto le ragioni dei ricorrenti e delle associazioni che rappresentano i discendenti di italiani nel mondo. Dall’altra parte, l’Avvocatura dello Stato ha sostenuto la posizione del governo, difendendo la validità e la legittimità delle modifiche legislative introdotte.
Come avviene normalmente nei procedimenti della Corte Costituzionale, al termine della discussione non è stata presa una decisione immediata. I giudici si sono ritirati in camera di consiglio per avviare l’esame delle argomentazioni presentate durante il dibattimento.
Il pronunciamento finale dovrà chiarire se i nuovi criteri previsti dalla normativa — in particolare quelli relativi ai limiti generazionali e ai requisiti linguistici — siano compatibili con la Costituzione italiana.
Secondo le previsioni, la sentenza potrebbe essere resa pubblica intorno alla metà di aprile. Il verdetto è molto atteso perché potrebbe avere conseguenze significative per migliaia di discendenti di italiani residenti all’estero che rivendicano il riconoscimento della cittadinanza.
