Cittadinanza italiana: proposta dal MAIE una proroga di tre anni per i minori nati all’estero
Un emendamento presentato in Parlamento apre alla possibilità di una proroga significativa dei termini per l’acquisto della cittadinanza italiana da parte dei minori nati all’estero, figli di cittadini italiani per nascita.
L’iniziativa porta la firma dell’Onorevole Franco Tirelli, eletto nella circoscrizione Estero per il MAIE, ed è stata depositata congiuntamente a Maurizio Lupi, leader di Noi Moderati.
A chi si rivolge la proroga
La proposta riguarda tutti i minori nati prima del 25 maggio 2025 da genitori cittadini italiani per nascita che, alla data di entrata in vigore della nuova legge, risultino ancora minorenni.
In caso di approvazione dell’emendamento, il termine per presentare la dichiarazione di acquisto della cittadinanza italiana verrebbe esteso fino al 31 maggio 2029, entro le ore 23:59 (ora di Roma).
Cosa prevede oggi la normativa
L’attuale disciplina stabilisce un regime transitorio che fissa al 31 maggio 2026 il termine ultimo per:
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la registrazione dell’atto di nascita, oppure
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la presentazione della dichiarazione di volontà necessaria all’acquisto della cittadinanza italiana, sia per beneficio di legge sia in ambito iure sanguinis.
Secondo i promotori dell’emendamento, questo limite temporale rischia di penalizzare numerose famiglie residenti all’estero, spesso ostacolate da ritardi amministrativi, difficoltà consolari o mancanza di informazioni corrette.
L’obiettivo dell’emendamento
La proroga di tre anni proposta mira a rendere effettivo e concreto un diritto già riconosciuto dalla legge, evitando decadenze automatiche e trattamenti diseguali tra situazioni sostanzialmente identiche.
L’intento politico è quello di tutelare i minori, garantendo alle famiglie un tempo adeguato per completare le procedure necessarie senza perdere definitivamente la possibilità di trasmettere la cittadinanza italiana.
Un segnale per gli italiani all’estero
Se approvata, la misura rappresenterebbe un segnale importante di attenzione verso le comunità italiane nel mondo e verso i figli di cittadini italiani nati fuori dai confini nazionali, rafforzando il principio di uguaglianza e di continuità del legame con l’Italia.
