Comites South Australia: “Essere e diventare italiani”
In questi giorni è stato pubblicato il rapporto linguistico “Essere e diventare italiani: la prospettiva dei giovani“, uno studio pilota promosso dal Com.It.Es del South Australia in collaborazione con l’Associazione Dante Alighieri, l’Associazione degli insegnanti di italiano del South Australia (SAATI) e dal Consolato di Adelaide.
Il rapporto linguistico è stato guidato dalla professoressa associata Angela Scarino, presidente del sottocomitato Com.It.Es South Australia Education and Research, e realizzato assieme a Matteo Farina ed Enza Tudini. Questo studio pilota su piccola scala analizza le percezioni dei giovani di età compresa tra i 9 e 18 anni sulla lingua e cultura italiana nel South Australia.
Il senatore Francesco Giacobbe, eletto proprio in Australia con il PD, ha voluto scrivere al presidente del Com.It.Es, Christian Verdicchio, e agli autori del progetto complimentandosi per l’iniziativa e ringraziandoli per il lavoro svolto. “Si tratta di un progetto molto interessante per catturare l’interesse di australiani di origine italiana di seconda e terza generazione verso la lingua italiana”, ha scritto il senatore. “Sappiamo dell’importanza della lingua e cultura italiana e della diffusione all’estero, sappiamo quanto sia di aiuto all’Italia al suo Made in Italy e quanto contribuisca alla società multiculturale in Australia”, ha aggiunto Giacobbe.
Il senatore PD ha voluto suggerire inoltre, trattandosi oggi di un progetto pilota, che in futuro potrebbe essere molto interessante uno studio più approfondito, catturando un campione più ampio (soprattutto giovani di seconda e terza generazione) e affrontando ulteriori questioni.
“Credo che questo tipo di impegno non sia solo scientifico”, ha spiegato Giacobbe. “Rappresenta un grande valore aggiunto per le nostre comunità nel Mondo e per l’Italia. Conferma la grande domanda di cultura e lingua italiana delle nuove generazioni di origine italiana nel mondo che, percorrendo la strada tracciata da genitori e nonni, contribuiscono a generare sempre più interesse nel nostro Paese. Si tratta”, ha concluso, “del miglior investimento possibile per l’Italia”
