Commissione Esteri della Camera, iniziative di promozione della lingua italiana nel mondo
Ha avuto luogo , alla Commissione Affari Esteri della Camera, l’audizione del Presidente della Società Dante Alighieri Andrea Riccardi. Si è parlato delle attività svolte e sulle iniziative avviate dalla Dante per la promozione della lingua e della cultura italiana nel mondo. Nel suo intervento Riccardi ha ricordato come la Dante Alighieri sia stata istituita alla fine dell’800 su impulso di Giosuè Carducci, con lo scopo di promuovere la diffusione della lingua italiana all’estero soprattutto tra gli emigranti. Ad oggi i comitati nel mondo sono oltre 400 e la Dante è presente in 80 Paesi: solo in Argentina ci sono 80 Comitati su un totale di 120 nell’intera America Latina. Riccardi ha anche segnalato le difficoltà affrontate dalla Dante negli anni passati sia per quanto riguarda la sede centrale di Roma che i diversi comitati sparsi fuori dall’Italia. “La rete dei Comitati era ed è la ricchezza della Dante e si basa sui principi di rappresentatività democratica”, ha rilevato il Presidente definendo importante questa autonomia periferica ma anche la capacità di tessitura della sede centrale. Per quanto riguarda i soci della Dante, è stato evidenziato che nella maggior parte dei casi si tratta di persone di origine italiana o comunque simpatizzanti della nostra lingua e cultura. Riccardi ha anche parlato degli importanti investimenti sulla lingua fatti da vari Paesi: ad esempio nella vicina Spagna solo la ‘corona’ versa al Cervantes 70 milioni annui, risorse superiori a quanto impegnato dall’Italia. Il Presidente ha poi sottolineato come in questi anni si sia lavorato per rafforzare i Comitati all’estero e portare avanti la formazione ai docenti. La Dante ha anche sviluppato la piattaforma online Dante Lab per l’apprendimento dell’italiano a distanza. Ci sono poi le scuole italiane nel mondo e una di queste, sulle quali si sta investendo molto, è quella di Tirana. “Nel secondo Paese italofono nel mondo non esisteva l’insegnamento della lingua italiana”, ha precisato Riccardi spiegando così l’impegno su Tirana dove in passato questa materia era presente solo in ambito accademico. Tuttavia il centro nevralgico dell’insegnamento dell’italiano nel mondo resta l’America Latina con i suoi 26 istituti scolastici. In proposito Riccardi ha segnalato la chiusura di alcune scuole di italiano, come ad esempio quella in Eritrea, Ad Asmara vi era infatti una delle scuole italiane più antiche. Un luogo dove l’insegnamento dell’italiano, ha spiegato il Presidente, è stato recentemente e almeno in parte ripristinato presso la Casa degli Italiani: il tutto è stato possibile recuperando parte del corpo docente della soppressa scuola italiana. Riccardi ha poi rilevato come in generale la Dante Alighieri sia orientata a valorizzare le ragioni che portano all’avvicinamento all’italiano passando “da nostalgia a simpatia”. Il Presidente ha anche ricordato che il prossimo 19 novembre si terrà a Roma un meeting dedicato all’italofonia. Svizzera, Albania, San Marino e America Latina: questi i Paesi menzionati da Riccardi per evidenziare come l’italiano sia parlato e diffuso anche al di fuori dei confini nazionali pur non essendo allo stesso livello di diffusione di altre lingue europee come inglese o spagnolo. La lingua resta comunque un tassello importante per veicolare anche elementi associati alla cultura in senso più ampio fino ad arrivare all’export o al turismo. Ha poi preso la parola il deputato del Pd Fabio Porta, eletto nella ripartizione America Meridionale, che ha criticato la nuova legge sulla cittadinanza sottolineando come l’inserimento nella norma della conoscenza della lingua italiana avrebbe sicuramente aiutato a sviluppare risorse straordinarie. Il deputato ha poi elogiato quanto fatto dalla Dante in alcuni Paesi del Sudamerica o in Australia. Porta ha inoltre spiegato come molto spesso la domanda di italiano nel mondo provenga dai discendenti dei nostri connazionali all’estero storici e debba essere anche supportata da politiche pubbliche. Il deputato ha poi segnalato l’importanza di formare linguisticamente e professionalmente i flussi di manodopera verso l’Italia a partire dalle nostre comunità di italo discendenti. Il deputato del Pd Christian Di Sanzo, eletto America Settentrionale e Centrale), ha chiesto quanto sia l’ammontare di finanziamenti attuali per la Dante, anche in previsione dell’avvicinarsi della legge di bilancio. In sede di replica Riccardi ha rilevato che si sta lavorando ad una proposta volta a creare un Albo dei docenti di lingua italiana. Sulle questione dell’acquisto della cittadinanza e per l’inserimento in Italia dei lavoratori provenienti dalle nostre comunità all’estero e da altri Paesi il Presidente ha auspicato un modello basato sull’apprendimento dell’italiano con il supporto, ove necessario, di un mediatore culturale. Riccardi ha anche parlato di un insegnamento basico dell’italiano per coloro che vengono dall’africa. Il Presidente si è infine soffermato sulle risorse a disposizione della Dante: vi sono finanziamenti pubblici, con l’ammontare di 11 milioni nel 2024 e uno stanziamento che risulterebbe confermato nella proiezione per il 2025; i proventi delle tasse pagate per ottenere il PLIDA (il certificato di competenza della lingua italiana); e poi gli incassi delle diverse scuole. (Inform)
