Commissione Esteri – Difesa del Senato, avviato l’esame dell’accordo Italia-Costa Rica modificato dalla Camera in materia di cooperazione culturale e scientifica

Avviato dalla Commissione Esteri – Difesa del Senato l’esame del provvedimento di ratifica (La Marca) dell’accordo tra Italia e Costa Rica in materia di cooperazione culturale, scientifica e tecnologica, siglato a Roma nel 2016. Il Presidente della III Commissione Stefania Craxi, in sostituzione del relatore Enrico Borghi, ha illustrato il provvedimento in titolo, spiegando che la Commissione è chiamata ad esaminare in terza lettura, dopo le modifiche introdotte dalla Camera dei Deputati, il disegno di legge, di iniziativa parlamentare, recante la ratifica dell’accordo di cooperazione tra Italia e Costa Rica, sottoscritto dalle parti nel 2016 e già approvato dal Senato nel 2023. Le modifiche introdotte dalla Camera riguardano unicamente l’aggiornamento delle disposizioni finanziarie di cui all’art. 3 del disegno di legge di ratifica. Craxi ha ricordato che l’accordo di cooperazione, composto di 21 articoli, si propone di fornire un quadro giuridico di riferimento per lo sviluppo dei rapporti tra l’Italia ed il Costa Rica in questi settori, al fine di rinsaldare ed intensificare i legami di amicizia già esistenti e di migliorare ulteriormente il quadro delle relazioni bilaterali. L’intesa bilaterale esplicita innanzitutto l’impegno delle parti a promuovere la cooperazione nell’ambito culturale, scientifico e tecnologico, a migliorare la conoscenza, la diffusione delle rispettive lingue e culture e a favorire la collaborazione tra le rispettive istituzioni accademiche, amministrazioni archivistiche, biblioteche e musei. Le parti possono inoltre chiedere la partecipazione di organismi internazionali al finanziamento dei programmi promossi nell’ambito delle forme di cooperazione individuate dall’accordo, oltre che favorire le attività di istituzioni culturali e scolastiche nei due Paesi, il rafforzamento della collaborazione nel campo dell’istruzione mediante lo scambio di esperti, lo scambio di informazioni e di documentazione sulle rispettive legislazioni, anche al fine di sottoscrivere accordi per il riconoscimento e l’equiparazione dei titoli universitari e l’offerta di borse di studio. La relatrice ha inoltre spiegato come l’accordo impegni, inoltre, i due Paesi alla collaborazione reciproca nei settori editoriale, della musica, del cinema, delle arti visive e dell’ambito radiotelevisivo, nonché ad impedire e reprimere l’importazione, l’esportazione ed il traffico illegale di opere d’arte. Ulteriori ambiti di collaborazione e di scambio di esperienze interessano i settori dello sport e della gioventù, i campi dei diritti umani e delle libertà civili e politiche, e quello delle pari opportunità e della tutela delle minoranze. Craxi ha inoltre rilevato come la promozione della cooperazione scientifica e tecnologica tra i due Paesi – in particolare nei campi delle tecnologie dell’informazione e della multimedialità applicata, dell’informatica, della biomedica e dei beni culturali – consentirà la stipula di specifici accordi tra università, enti di ricerca e associazioni scientifiche dei due Paesi. Con riferimento agli oneri economici derivanti dall’attuazione del provvedimento, la relatrice ha evidenziato come l’art. 3 autorizzi una spesa di 231.600 euro a decorrere dall’anno 2025. Gli oneri derivanti dall’attuazione dell’art. 19 dell’accordo, relativo all’istituzione di una Commissione mista incaricata di valutare lo stato di attuazione dell’intesa, vengono altresì valutati in 10.000 euro ogni tre anni a decorrere dall’anno 2027. (Inform)
