Conferenza degli Ambasciatori d’Italia: “Proiezione internazionale e attrattività dell’Italia”
A conclusione dei dibattiti, che sono stati ospitati dalla Farnesina, nell’ambito della XVIII Conferenza degli Ambasciatori d’Italia nel mondo, si è svolto il panel su tema “Proiezione internazionale e attrattività dell’Italia”. L’incontro è stato aperto dal Sottosegretario agli Esteri Maria Tripodi che ha sottolineato come gli Ambasciatori siano “il primo biglietto da visita dell’Italia nel mondo”, invitando a ragionare insieme sul tema della proiezione internazionale. “Siamo stati protagonisti di una svolta epocale alla Farnesina, ovvero la riforma che prenderà via dal prossimo gennaio”, ha spiegato Tripodi ricordando come con questa innovazione, che si occuperà anche dell’internazionalizzazione delle nostre imprese, si sia implementata “La nostra azione di diplomazia della crescita”. Il Sottosegretario ha poi rilevato la necessità di dare ai nostri imprenditori strumenti adeguati , alla luce di una sinergia tra imprese e istituzioni, al fine di favorire al meglio il raggiungimento dell’obiettivo dei 700 miliardi di export entro fine della legislatura. Tripodi ha inoltre menzionato la diplomazia dello sport, “che è stata portata avanti con convinzione”. In proposito il Sottosegretario ha rilevato come eventi quali il Giro d’Italia e le Olimpiadi di Milano-Cortina siano sicuramente vetrine importanti da valorizzare al massimo. Tripodi ha anche evidenziato come il Piano nazionale per l’export si prefigga la diversificazione dei mercati per aprire alle nostre aziende aree economiche emergenti ad alto potenziale di crescita. Ha poi preso la parola Maria Porro (Presidente del Salone del Mobile di Milano) che si è soffermata sull’importanza della diplomazia del design e della capacità di generare desiderio verso l’Italia. Un’attrattività che, per Porro, si può sviluppare se il patrimonio del nostro Paese viene percepito all’estero come espressione di competenze ma anche “di coerenza tra ciò che diciamo al mondo e ciò che gli altri sperimentano quanto entrano in relazione con l’Italia”. Porro, dopo aver sottolineato la rilevanza in questo contesto della qualità degli ecosistemi del Made in Italy, ha evidenziato come non si debba parlare di singole eccellenze, ma di sistemi interconnessi. “Il design è anche un linguaggio universale che è capace di dialogare con mercati, culture e sensibilità diverse”, ha precisato Porro, sottolineando che il valore del Made in Italy non risiede solo nell’oggetto ma nel modo di pensare e progettare. Porro ha anche ricordato che il Salone del Mobile di Milano rappresenta, da oltre 60 anni, una vera e propria piattaforma diplomatica informale, nella misura in cui riesce a mettere in dialogo operatori provenienti da tutto il mondo. Una realtà, quella del Salone del Mobile, che è sempre stata sostenuta dalla Farnesina.
È stata poi la volta del Prof Carmine De Angelis (Consigliere della Vicepresidenza del Consiglio per gli enti locali e la programmazione europea) che ha parlato dell’importanza di mettere a sistema le tradizioni locali con la voglia che c’è d’Italia nel mondo. De Angelis ha rilevato come, in un mondo in cui le relazioni bilaterali appaiono non più esaustive, emerga un nuovo modello di diplomazia che attenziona una pluralità di materie, come ad esempio il commercio, la cultura locale e globale e lo sport. Da qui una nuova Farnesina che dialoga in più contesi e che è in grado di accompagnare lo sviluppo del made in Italy nel mondo. De Angelis ha poi segnalato come la Farnesina abbia ottenuto per la prima volta dai fondi CIPESS un finanziamento aggiuntivo di 200 milioni di euro per realizzare iniziative pilota in Italia nell’ambito del Progetto del Turismo delle Radici. Nuove risorse volte a rafforzare sia gli enti locali, intervenendo sulle infrastrutture e nell’ambito della riqualificazione, sia quell’Italia fuori dall’Italia che ama la propria dimora nei paesi d’origine. Dal canto suo Gianluigi Tombolini (Sindaco di Numana) ha sottolineato come le nostre Ambasciate possano essere delle piattaforme di valorizzazione identitaria nel mondo, una testimonianza di identità che faccia conoscere all’estero ciò che siamo. “L’Italia – ha aggiunto Tombolini – è un mosaico di identità, abbiamo dei paesaggi, dei borghi, una produzione manufatturiera unica. Vi è poi il turismo delle radici, un turismo che vuole promuovere questa voglia di essere e sentirsi italiani. Un tipo di turismo che è esperienziale”. Tombolini, con l’aiuto di alcune slide, ha parlato delle varie eccellenze italiane in ogni ambito socio culturale, e del nostro stile di vita, che è molto ben visto all’estero. Il Sindaco ha anche evidenziato sia il ritardo della digitalizzazione in vari piccoli comuni e borghi italiani, sia l’importanza di coinvolgere le nostre ambasciate all’estero in un progetto per l’osservazione, la diffusione e la promozione dell’identità dei territori e dei pregi italiani all’estero. Un’iniziativa che prevede l’acquisizione di dati elaborati, in modo da dare un quadro generale di come l’Italia si può sviluppare nel mondo. A seguire ha preso la parola Urbano Cairo (Presidente di RCS Mediagroup e del Giro d’Italia). “Io sono qui – ha esordito Cairo – per parlare del Giro d’Italia, che non è soltanto una grande corsa ciclistica, ma è un qualcosa di più. Abbiamo scoperto sempre di più l’importanza di questa manifestazione sportiva nel mondo, perché rappresenta un veicolo di promozione dell’Italia all’estero. Consente infatti ai 200 paesi che ricevono le immagini, di far vedere le bellezze dei nostri paesi, borghi e città. È un qualcosa – ha proseguito Cairo – che promuove l’Italia, il Made in Italy e quindi il turismo in Italia”. Il Presidente ha poi spiegato come le tappe del Giro realizzate all’estero servano anche ad incentivare il turismo nei Paesi ospitanti. Cairo ha inoltre rilevato come il Giro possa rappresentare un veicolo di diplomazia tra l’Italia e gli altri paesi, in quanto è un evento apprezzato e seguito in tutto il mondo. Una manifestazione sportiva che si pone anche come moltiplicatore per la promozione del Made in Italy e l’acquisto di prodotti italiani. E’ infine intervenuto Luciano Buonfiglio (Presidente del CONI). “Il Ministro Tajani – ha affermato Buonfiglio – ha percepito immediatamente quale valore potesse avere lo sport nella diplomazia internazionale, e per questo abbiamo costituito il corpo diplomatico sportivo e siamo partiti direttamente con delle iniziative concrete volte a valorizzare i luoghi dove ci alleniamo in Italia, per promuoverli attraverso le Ambasciate in tutto il mondo e quindi per arricchire il turismo. Ma il bene più prezioso che noi produciamo – ha proseguito Buonfiglio – sono i valori, ad incominciare dal rispetto. Questo per noi è la cosa più bella che si sentiamo di portare e trasferire in ogni occasione”. L’Italia – ha infine sottolineato Buonfiglio – per quanto riguarda lo sport, da circa 20 anni è sempre nelle top 10. Questo vuol dire che il paese crede nello sport, purtroppo c’è una denatalità. Ma anche su questo ci stiamo attrezzando”. (Inform)
