Crisi nel Golfo: Tajani riunisce le ambasciate italiane per fare il punto sui connazionali
Il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani ha convocato una nuova riunione con alcune ambasciate italiane coinvolte nella crisi che sta interessando il Medio Oriente e l’area del Golfo, con l’obiettivo di monitorare la situazione e verificare le condizioni dei cittadini italiani presenti nella regione.
L’incontro si è svolto alla Farnesina dopo l’ultimo aggravarsi delle tensioni, segnato anche da un attacco con drone contro il consolato degli Emirati Arabi Uniti a Erbil e dal proseguire di attacchi contro installazioni militari nell’area. In questo contesto, la situazione in Iraq continua a essere considerata delicata e in evoluzione.
Secondo gli aggiornamenti ricevuti dal ministero, il numero di cittadini italiani presenti in Iraq è molto limitato. Le persone che avevano chiesto assistenza per lasciare il Paese sono state aiutate dalle autorità italiane e risultano ormai fuori dal territorio iracheno.
Durante la riunione è stato fatto anche il punto sulla sicurezza della navigazione e sulla situazione nello #Stretto di Hormuz, passaggio strategico per il traffico energetico mondiale e particolarmente sensibile nelle fasi di tensione internazionale.
Parallelamente all’azione di monitoraggio, l’Italia continua a lavorare sul piano diplomatico per favorire una riduzione delle tensioni nella regione del Golfo e nel Medio Oriente. In questa direzione Tajani ha avuto contatti telefonici con diversi partner internazionali, tra cui i ministri degli Esteri di Arabia Saudita e India, per coordinare gli sforzi verso una de-escalation della crisi.
Il governo italiano mantiene quindi alta l’attenzione sulla sicurezza dei connazionali all’estero e sull’evoluzione della situazione geopolitica nell’area, considerata strategica sia dal punto di vista politico sia economico.
