Cuba sempre più isolata: stop alle carte Visa e Mastercard, Meliá lascia 15 hotel sull’isola
L’Avana – Nuovo duro colpo per l’economia cubana e per il già fragile settore turistico dell’isola. A partire dal 6 giugno, le carte di credito internazionali Visa e Mastercard non potranno più essere utilizzate a Cuba, mentre la catena alberghiera spagnola #Meliá ha annunciato il ritiro dalla gestione di 15 dei 34 hotel che operava nel Paese.

Secondo quanto comunicato dalla Banca Centrale di Cuba, la sospensione delle operazioni con #Visa e Mastercard è legata alla cessazione dei rapporti tra un istituto finanziario estero e Fincimex, società cubana collegata al gruppo statale-militare GAESA, da anni nel mirino delle sanzioni statunitensi. La decisione priva il Paese di uno dei principali canali di pagamento utilizzati dai visitatori stranieri e dagli operatori turistici.
Parallelamente, la catena alberghiera spagnola Meliá Hotels International ha annunciato l’abbandono immediato della gestione, commercializzazione e utilizzo dei propri marchi in 15 strutture turistiche cubane. L’azienda ha motivato la decisione con il deterioramento delle condizioni economiche, legali e geopolitiche che rendono sempre più difficile operare sull’isola.
La scelta arriva dopo le nuove misure introdotte dall’amministrazione del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che hanno rafforzato le sanzioni contro le imprese straniere che mantengono rapporti con GAESA, il conglomerato controllato dalle Forze Armate cubane e proprietario di una parte significativa dell’industria turistica nazionale.
Meliá non è l’unica società a ridurre la propria presenza nel Paese. Negli ultimi giorni anche altre catene alberghiere e compagnie aeree internazionali hanno limitato o sospeso le attività verso Cuba, mentre il numero dei visitatori stranieri continua a diminuire. Nel primo trimestre del 2026 gli arrivi turistici sono crollati rispetto all’anno precedente, aggravando una crisi economica già segnata da blackout energetici, carenze di carburante e difficoltà nell’approvvigionamento di beni essenziali.
Per Cuba si tratta di un ulteriore passo verso l’isolamento finanziario internazionale. La perdita dei circuiti Visa e Mastercard e il progressivo disimpegno di grandi operatori turistici stranieri rischiano infatti di rendere ancora più difficile la ripresa di uno dei settori fondamentali per l’economia dell’isola.
