Dal Brasile: “Gli iscritti all’AIRE non possono ancora tornare in Italia. Vergognatevi!”
Un connazionale ci scrive dal Brasile a commento dell’articolo, del luglio dell’anno scorso, con cui il Presidente del M.I.R.E., Enzo Odoguardi, chiedeva al Presidente Mattarella d’intercedere per la rimozione del veto di rientro in patria degli italiani residenti all’estero.
A oggi, 06/08/2021 ancora nulla è cambiato! Sono italiano di nascita, abito in Brasile da 9 anni e non posso tornare in Italia per via di un decreto ancora valido che impedisce a un cittadino italiano di far rientro nel proprio Paese. Totalmente inaccettabile, come inaccettabile è stata la assoluta mancanza di collaborazione da parte del Ministero della Salute nonostante i miei ripetuti appelli per includere i membri AIRE tra gli autorizzati al rientro. La cosa ancora più assurda è che i membri AIRE residenti in India possono fare rientro, dal Brasile e altre zone, no.
Ho genitori anziani, mia madre in particolare sta rapidamente andando verso la fine della sua vita con il cuore spezzato dalla paura di non rivedere più suo figlio prima di morire. Questo decreto assurdo sta impedendo a una madre di rivedere suo figlio prima di morire e sono sicuro di non essere il solo in una situazione del genere.
Mi chiedo come un Paese possa definirsi civile quando emana decreti di tale indecenza, decreti che impediscono il ricongiungimento familiare. Per motivi di ricongiungimento familiare si considerano solo figli e coniuge, i genitori anziani a quanto pare non contano niente pur essendo estremamente bisognosi della vicinanza dei propri figli nella fase finale della loro vita.
Gli anziani vengono presi in considerazione solo per propagande elettorali populiste e piene di retorica, altrimenti sono relegati nel “dimenticatoio”.
Non sto chiedendo permessi particolari, di non fare tamponi, quarantena, o qualsiasi altra cosa venga richiesta, chiedo solo che mio diritto di tornare in Patria sia rispettato. Vergognatevi!
Riccardo Mariotti
