Delegazione di Clape nel Mondo a New York
La mattina di martedì 11 settembre 2001 New York fu bersaglio del grave attentato terroristico alle Torri Gemelle che causò la morte di quasi 3 mila persone e il ferimento di altre 6 mila. Alle 8:46 il primo schianto dell’areo dirottato cui seguì alle 9.05 un secondo velivolo in una giornata in cui si susseguirono altri episodi criminali. Una delegazione dell’associazione Clape nel Mondo, mercoledì 11 alle 8.46 renderà omaggio alle vittime italiane e agli oriundi italoamericani: si tratta complessivamente di circa 300 persone, in prevalenza seconde e terze generazioni dei tanti connazionali arrivati fra fine Ottocento e il Novecento dalle regioni più disagiate fra le quali il Friuli Venezia Giulia.
“Com’è noto – annota Clape nel mondo – il censimento e la triste contabilità di questi decessi non sono stati mai chiusi, anche perché le morti si sono succedute negli anni successivi a causa di tumori e malattie respiratorie soprattutto di coloro che prestarono soccorso in vario modo”.
A tutti i friulani e giuliani scomparsi in questa occasione, la delegazione della Clape esprimerà un “reverente omaggio” e dedicherà un momento di silenzio.
I rappresenti dell’associazione avranno nei giorni precedenti una serie di altri incontri, in particolare per rilanciare le relazioni con le comunità dei corregionali, guidate negli Usa da Jack, Giacomo, Degano, ricercatore e storico, redattore della rivista “Legami”.
La pubblicazione sarà presentata anche al direttore dell’Istituto Italiano di Cultura, Fabio Finotti, già docente a Trieste durante la presentazione del libro “L’America di Irene” di Paola Treppo.
In questa occasione, promossa dall’E.R.A.P.L.E. nell’ambito dell’Anno delle radici italiane nel mondo, la delegazione Clape incontrerà anche la Famee Furlana fondata nel 1929, la cui sede in College Point rappresenta ancora un punto di riferimento per i corregionali che si riconoscono in questo circolo e che ereditano e tramandano la lingua e la cultura regionale. (aise)
