Difesa, geopolitica e scelte strategiche: il Canada riconsidera l’accordo sugli F-3
Il governo canadese ha avviato una revisione dell’accordo da 27,7 miliardi di dollari per l’acquisto dei caccia F-35 dagli Stati Uniti. Nonostante l’impegno per i primi 16 velivoli, con consegne previste per il 2026, Ottawa valuta alternative più adatte alle esigenze del Paese, considerando implicazioni economiche e strategiche.In un’intervista alla podcaster indipendente Jasmin Laine, l’Ambasciatore statunitense in Canada, Pete Hoekstra – U.S. Embassy Ottawa, ha espresso preoccupazioni riguardo alla revisione dell’accordo, sottolineando le tensioni diplomatiche e commerciali in gioco.
Un rapporto del Ministero della Difesa canadese evidenzia che 𝐥’𝐚𝐝𝐨𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐮𝐧𝐚 𝐟𝐥𝐨𝐭𝐭𝐚 𝐦𝐢𝐬𝐭𝐚 𝐨 𝐥’𝐚𝐜𝐪𝐮𝐢𝐬𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐚𝐞𝐫𝐞𝐢 𝐚𝐥𝐭𝐞𝐫𝐧𝐚𝐭𝐢𝐯𝐢 𝐩𝐨𝐭𝐫𝐞𝐛𝐛𝐞 𝐚𝐮𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐢 𝐜𝐨𝐬𝐭𝐢 𝐨𝐩𝐞𝐫𝐚𝐭𝐢𝐯𝐢 𝐞 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐥𝐢𝐜𝐚𝐫𝐞 𝐥𝐚 𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐞 𝐥𝐚 𝐦𝐚𝐧𝐮𝐭𝐞𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞. Inoltre, un sondaggio di Nanos Research rivela che 𝐢𝐥 𝟔𝟎% 𝐝𝐞𝐢 𝐜𝐚𝐧𝐚𝐝𝐞𝐬𝐢 𝐞̀ 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐚𝐫𝐢𝐨 𝐚𝐥𝐥’𝐚𝐜𝐪𝐮𝐢𝐬𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐠𝐥𝐢 𝐅-𝟑𝟓, con una maggiore opposizione tra gli over 55.
La questione dell’acquisto degli F-35 è diventata un tema politico delicato in Canada, con preoccupazioni riguardanti la dipendenza dalla tecnologia statunitense e i costi a lungo termine del programma.
