È morto Raul Casadei, il “re del liscio”
È morto Raul Casadei, il re del ballo liscio: aveva 83 anni, era ricoverato da martedì 2 marzo all’ospedale Bufalini di Cesena per Covid. Il compositore — nato a Gatteo Mare il 15 agosto 1937, e che aveva fatto ballare e innamorare generazioni di italiani con successi come «Romagna mia», «Ciao mare» e «Simpatia» — si era contagiato come gran parte della famiglia, che si trova ancora in quarantena fiduciaria nel «recinto Casadei».
Nel 1971 moriva Secondo Casadei, autore della immortale «Romagna Mia». Nel ‘73 Raul, nipote prediletto del fondatore, abbandona il lavoro di maestro elementare per dedicarsi alla celebre «Orchestra spettacolo Casadei». Voleva farla uscire dal «ghetto» del liscio di Romagna e cosi debuttò al Festivalbar di Vittorio Salvetti con «Ciao mare». Fu un trionfo. Il suono era spettacolare, con spiegamento di sax e fisarmoniche. Le canzoni e le melodie non sempre brillavano per originalità, ma avevano il profumo del sapone da bucato di una volta, del Sangiovese e della sana e sanguigna gioventù.
Raul aveva da tempo ceduto la guida dell’orchestra al figlio Mirko. Raul non è mai stato né un cantante né un musicista, ma un genio del marketing: ha inventato marchi (oggi si dice brand) come «Simpatia», «Musica Solare», «Simpatici italiani» e perfino una megabalera chiamata «Ca’ del liscio» con impianti e piscine rivelatosi poi economicamente insostenibile. Raul, che faceva il maestro elementare, aveva deciso di continuare la tradizione familiare per promuovere il liscio in Italia e nel mondo.
Il «re del liscio» era un comunicatore più che un musicista. Decise quindi di rimettere in circolo un liscio «rimodernato» reclutando ottimi musicisti e una cantante di talento che cambiava periodicamente (la più sexy fu indubbiamente Luana Babini). Ogni estate Raul Casadei lanciava uno slogan o una moda (per esempio Simpatici Italiani). Questa nuova forma di liscio portata avanti anche con l’aiuto dei figli di Raul, Carolina (amministratrice) e Mirko Casadei cantante, non piacque a Riccarda Casadei, discendente diretta di Secondo Casadei. Pur abitando a pochi passi l’uno dall’altro in quel di Gatteo Mare i rapporti sono sempre stati tesi.
Raul divenne un brand di grande popolarità negli anni 70 e 80. La formula di «Orchestra spettacolo Casadei» si rivelò vincente. Molto amico di Vittorio Salvetti fu spesso protagonista di varie edizioni del Festivalbar. Il «clan Casadei» era una impresa a conduzione familiare che proponeva con la musica i valori della Romagna, soprattutto quelli gastronomici e goderecci dai tortellini al Sangiovese.
da Corriere.it
