Edouard perde forza dopo aver colpito Texas e Louisiana: ora è una depressione tropicale, ma resta l’allarme per le piogge
La tempesta ha toccato terra ieri con venti fino a 60 mph. Ora si sposta nell’entroterra del Texas, dove sono ancora possibili forti piogge, alluvioni improvvise e innalzamento dei fiumi.

La tempesta tropicale Edouard ha ormai lasciato il Golfo del Messico.
Il sistema ha raggiunto la costa nel pomeriggio di martedì 1° settembre, nei pressi di Johnson Bayou, in Louisiana, vicino al confine con il Texas, con venti massimi sostenuti di circa 60 mph, pari a 97 km/h.
Nelle ore successive, entrando sulla terraferma, Edouard ha rapidamente perso energia.
Questa mattina il National Hurricane Center ha emesso l’ultimo bollettino dedicato alla tempesta, ormai classificata come depressione tropicale.
Ma sarebbe sbagliato considerare conclusa l’emergenza.
Il vento diminuisce, aumenta il problema dell’acqua
Alle prime ore di oggi Edouard si trovava nell’entroterra del Texas, circa 115 chilometri a nord-ovest di Beaumont, con venti sostenuti di circa 55 km/h.
La depressione si muove verso nord-nordovest e continuerà ad attraversare il Texas orientale nelle prossime ore.
Il NHC prevede un ulteriore indebolimento, fino alla trasformazione in un sistema post-tropicale e alla dissipazione entro giovedì.
Ma nel frattempo rimane una grande quantità di umidità associata al sistema.
Ed è questa, oggi, la principale preoccupazione.
Piogge ancora molto intense
Le previsioni indicano nuove precipitazioni importanti sul Texas sud-orientale e orientale.
Il sistema potrebbe scaricare ancora diversi pollici di pioggia, con il rischio di accumuli localmente molto elevati. Il Weather Prediction Center avverte che le inondazioni improvvise sono probabili, soprattutto nelle aree urbane, mentre non è escluso il rischio di esondazioni dei fiumi.
In alcune zone già colpite dalla pioggia nelle ultime ore, il terreno è saturo.
Questo significa che anche ulteriori precipitazioni relativamente brevi possono provocare rapidamente allagamenti.
La minaccia si sposta verso l’interno
È questo l’aspetto più importante dell’aggiornamento.
Ieri l’attenzione era concentrata sulle coste di Texas e Louisiana, sul vento, sulla mareggiata e sull’impatto della tempesta.
Oggi il centro di Edouard si trova già nell’entroterra.
La minaccia si è quindi spostata:
dalla costa → alle aree interne del Texas.
Le bande di pioggia continueranno a spostarsi verso nord e nord-ovest mentre la depressione attraversa lo Stato.
Migliaia di persone sono rimaste senza elettricità
Il passaggio di Edouard ha provocato anche numerosi problemi alle infrastrutture.
Nella fase più intensa della tempesta, decine di migliaia di utenze sono rimaste senza energia elettrica nel sud-est del Texas.
Sono stati segnalati inoltre alberi abbattuti, strade allagate e interruzioni alla circolazione.
Il bilancio definitivo dei danni sarà possibile soltanto nelle prossime ore, quando le condizioni meteorologiche permetteranno alle squadre di emergenza di operare più facilmente.
Il passaggio sulla costa è stato più forte del previsto
Edouard aveva iniziato la giornata di ieri come una tempesta relativamente compatta.
Ma prima dell’arrivo sulla terraferma si era rafforzata, raggiungendo 60 mph di vento sostenuto.
Nell’area di Port Arthur sono state registrate anche raffiche con forza da uragano, a dimostrazione della notevole intensità raggiunta localmente dal sistema.
Nonostante ciò, la struttura di Edouard ha iniziato a deteriorarsi rapidamente una volta entrata sulla terraferma.
Il mare torna lentamente alla normalità
Con il centro ormai lontano dalla costa, anche le condizioni marine stanno gradualmente migliorando.
Il NHC segnala che i venti e il moto ondoso lungo la costa del Texas e della Louisiana sono diminuiti.
Ma per chi si trova nell’entroterra il problema rimane invece l’acqua che cade dal cielo.
Edouard non è più una tempesta tropicale
Questa distinzione è importante.
Ieri:
Tempesta tropicale Edouard
Oggi:
Depressione tropicale Edouard
Prossime 24-36 ore:
ulteriore indebolimento
Entro giovedì:
dissipazione prevista
Quindi non c’è più una minaccia significativa di rafforzamento.
Ma il rischio di alluvioni rimane concreto, ed è proprio per questo che il Weather Prediction Center continuerà a emettere aggiornamenti anche dopo la fine dei bollettini del National Hurricane Center.
E la stagione degli uragani continua
Edouard è stata la quinta tempesta nominata della stagione atlantica 2026.
Il suo passaggio arriva proprio all’inizio di settembre, quando la stagione degli uragani entra nella fase climatologicamente più attiva.
Per questo gli occhi dei meteorologi restano puntati sull’Atlantico e sui Caraibi.
Edouard si sta spegnendo.
Ma la stagione non si ferma.
E nelle prossime settimane sarà necessario continuare a seguire con attenzione ogni nuova perturbazione che dovesse organizzarsi nell’Atlantico tropicale.
Per Edouard, dunque, il capitolo del vento è praticamente chiuso.
Resta quello dell’acqua.
Il sistema continuerà a scaricare piogge sul Texas orientale nelle prossime ore, con la possibilità di alluvioni improvvise e piene dei fiumi.
La dissipazione è prevista entro giovedì, ma fino ad allora la prudenza resta necessaria nelle aree già colpite dalle precipitazioni.
