Elezioni. In Nord e Centro America ha votato solo il 21%
L’affluenza all’estero nella ripartizione America Settentrionale e Centrale è crollata di circa l’8% dalle ultime elezioni del 2018.Il numero di votanti, già basso, è sceso al 21%.
Molti connazionali all’estero che avrebbero voluto votare, si sono trovati impossibilitati a farlo: i consolati ricevono in ritardo le schede e in ritardo le consegnano ai cittadini; molti connazionali non ricevono il plico con le schede e, a volte, quando li ricevono non compiono con le norme legali per rendere il voto valido.
Si tratta di un problema contestato da tempo, di una limitazione alla democrazia di cui gli italiani all’estero sono vittime indiscusse.
Ci si dimentica che il voto è un diritto e un dovere del cittadino, che bisognerebbe garantire a tutti, senza esclusioni.
Più che la volontà di fare polemica su un tema così importante, c’è la speranza che le forze di governo lavorino per questo, per evitare che di fronte a prossime chiamate al voto si riscontrino gli stessi problemi.
