Era sposato a Santo Domingo e non lo sapeva
Rischiare di essere bigamo e non saperlo. È accaduto a un trentanovenne di Pastena, centro in provincia di Salerno. Stava per sposarsi con la donna dei suoi sogni in Italia ma al momento di presentare tutta la documentazione, in Comune gli hanno fatto presente che lui era già sposato con una dominicana, di Barahona, e che quel matrimonio era avvenuto il 10 luglio del 2014.
Il fatto è che il protagonista della tragicomica vicenda, quel fatidico 14 luglio di otto anni fa, in Repubblica Dominicana non c’era e neppure conosce la barahonense con cui i documenti presentati in ambasciata e quindi trasmessi al suo Comune di nascita attesterebbero. Dal suo passaporto la ignara fidanzata ha potuto convincersi che il promesso sposo non le stava mentendo.
Cosa è successo, dunque? Probabilmente quando lui era stato a Santo Domingo qualcuno aveva approfittato dei suoi documenti e inscenato la faccenda. Perché? Il fatto è che la sposa dominicana adesso si trova in Italia e vive a Legnano.
Il nostro tempo fa ha sporto denuncia e la Procura stava investigando la consorte dominicana per sostituzione di persona e falso ideologico. Però non si è potuto arrivare a nulla e la denuncia è stata archiviata.
Stessa sorte in seconda istanza, quando l’italiano ha presentato una nuova denuncia. Il giudice ha sentenziato che “il fatto consumato doveva ritenersi prescritto e non sussistono neanche i presupposti per una riapertura delle indagini. L’ipotetica falsità andrà accertata eventualmente in sede civile”.
Il salernitano si è quindi rivolto al tribunale civile. Stessa sorte: “«non potendo essere qualificato come divorzio contenzioso». E nemmeno «come domanda di annullamento del matrimonio ai sensi dell’articolo 122 del Codice civile (che consente di cancellare le nozze per violenza o errore) che, in ogni caso, comporta l’applicazione del rito di cognizione ordinario», quando spetta al giudice accertare i fatti e applicare le norme per risolvere un contrasto col convenuto. E poi «se la richiesta d’annullamento attiene alla formazione dell’atto di matrimonio, la domanda va presentata nel Paese in cui l’atto è stato formato». Cioè a Santo Domingo.
Forse al nostro connazionale converrebbe tornare nella Repubblica Dominicana anche se per qualche giorno e chiedere il “divorcio al vapor”, procedimento con cui divorzierebbe rapidamente per poi poter coronare, finalmente, il suo sogno d’amore.
