Erminia Cella Dezza e il Coopi approdano nel museo virtuale dell’emigrazione emiliano-romagnola
Erminia Cella Dezza e il Coopi, Ristorante della Società Cooperativa Italiana, sono approdati nelle scorse nel museo virtuale dell’emigrazione emiliano-romagnola nel mondo, grazie alla loro storia, raccontata nell’intervista concessa ad Alessandra Cesari nell’ambito di “Document-ER. Lungo le storie e le vie dell’Emilia-Romagna”. Soddisfazione è arrivata dalla Consulta degli Emiliano-Romagnoli nel mondo.
Migrante emiliano-romagnola di inizio ‘900, una volta giunta a Zurigo, Erminia si contraddistinse per il suo coraggio, impegno sociale e in particolar modo per il suo attivismo.
Fu il cuore del Coopi, ancora conosciuto quale centro culturale attivo e di accoglienza, cruciale nella storia dell’antifascismo, del movimento socialista e dell’emigrazione italiana in Svizzera.
Il progetto del documentario, che si trova sui profili social della Consulta, è stato realizzato da D.E-R Associazione Documentaristi Emilia Romagna con il contributo della Consulta stessa, in collaborazione con La Fabbrica di Zurigo, Associazione Ottovolante, Istituto Italiano di Cultura di Zurigo. (aise)
