Femminicidio, facciamo chiarezza!
Tanto per non essere vittima del pensiero dominante, pur rischiando molto quando si ha il coraggio di chiamare le cose col loro nome, provo ad esprimere un’opinione che risulterà essere condivisa da una minima percentuale di persone.Intanto il termine “femminicidio” è orribile, è un effetto speciale dell’ipocrisia dominante, che significa? Nulla! In Italia muoiono, uccisi dalle donne, 200 uomini all’anno, nessuno riporta questo dato, ripeto 200 uomini; in Italia la magistratura nelle cause di separazione, divorzio, sappiamo essere molto “accogliente” verso le ragioni delle donne. Basta una dichiarazione di un minore “consigliato” a riferire anche confusamente un episodio che indica il padre reo anche solo di tentativo di stupro (questa fattispecie è risultata, dopo essere stata approfondita, falsa ) rovina per sempre l’uomo.
Altro che patriarcato, altra scemenza degli ultimi tempi incredibilmente apparsa alla ribalta dal nulla.
Questo quotidiano martellante riferire sull’orrendo crimine contro le donne non si capisce a chi sia diretto, le donne sanno difendersi e lo fanno molto bene e questo è un fatto che non può che farci piacere.
Per quanto riguarda i numeri, ad esempio, in percentuale vengono uccise molte più donne in Svizzera, in Austria (circa il doppio che in Italia), in Russia sono 10.000 le donne uccise, in Italia siamo il fanalino di coda (per una volta in modo positivo) per il numero di vittime di questo crimine che potrebbe ancor più diminuire applicando le leggi che abbiamo.
L’argomento trattato è scomodo, ma io esprimo liberamente le mie opinioni, non sono alla ricerca di applausi, mi fa senso quando l’ipocrisia diventa spettacolo, audience.
La verità innanzitutto.
