Figli e figliastri. La Sanità Pubblica italiana a pagamento
Figli e figliastri. Per chi governa nel nostro Paese probabilmente dobbiamo credere che gli italiani che vivono all’estero siano solo dei figliastri.
Dopo le multe, salatissime, per la mancata iscrizione all’AIRE, ora arriva questa proposta, del deputato di Fratelli d’Italia Andrea Di Giuseppe, che non esitiamo a definire eufemisticamente “sconsiderata” per il suo ammontare, per poter usufruire a pagamento della Sanità Pubblica a casa nostra.
Vogliamo credere che chi l’ha avanzata non conosca assolutamente la condizione economica di tantissimi connazionali che hanno voluto, o piuttosto dovuto, cercare miglior fortuna fuori dai confini del nostro amato Paese. E, in questo caso, è bene che si informi, visto che ci rappresenta.
Millecinquecento euro all’anno per poter usufruire della Sanità nel nostro Bel Paese è una cifra assolutamente fuori da ogni razionalità, uno schiaffo a quei connazionali che, all’estero, fanno fatica a far quadrare il loro bilancio a ogni fine mese.
Se il nostro fiammante deputato, per decidere questo importo, ha considerato il suo stipendio o quello dei tanti deputati, senatori e funzionari dello Stato, non sa ovviamente quanto guadagna mediamente una persona, un italiano che vive e lavora, ad esempio, nel Venezuela o in diversi Paesi del Centro e Sudamerica. Stiamo parlando, purtroppo, di poche centinaia di dollari al mese e anche meno.
Siamo, quindi, al solito discorso degli italiani di serie A e di serie B, cioè, questi ultimi, quelli che vivono all’estero, i figli di un Dio minore.
Dicono che, non pagando le tasse in Italia, dobbiamo contribuire. Certo, siamo d’accordo, ma non per quella cifra. Devono darci la possibilità di poterlo fare, a seconda delle disponibilità di ciascuno. Senza considerare, poi, che i tanti pensionati che vivono oltre confine le tasse le pagano, eccome, e sono ritenute loro direttamente alla fonte dalle sudate pensioni.
Se, poi, pensiamo alle attenzioni che vengono rivolte nel nostro Paese a coloro che vi arrivano via mare, dai famosi barconi e che godono di tanti privilegi negati a noi italiani che viviamo oltre confine, questa vergognosa proposta non può che aggiungere ulteriore negatività al nostro giustificato dissenso. Ci chiediamo: anche a costoro chiederanno 1500 euro all’anno per la Sanità?
Ci sono connazionali nei Paesi ricchi che guadagnano bene e possono sicuramente permettersi di pagare 1500 euro all’anno per farsi curare in Italia in caso di necessità, anche se possiamo pensare che chi vive e lavora in questi Paesi, tipo negli Stati Uniti, non ha bisogno di tornare nel nostro Paese per farlo, ma lo fa dove risiede.
Invece sono molti di più gli italiani nelle zone povere del mondo, per i quali 1500 euro costituiscono spesso il salario di 4 – 5 mesi di lavoro e che, quindi, si autoescluderebbero automaticamente da questo beneficio proprio per la loro condizione economica.
Figli e figliastri, appunto, come dicevamo!
