Flotilla, cresce la preoccupazione per gli italiani coinvolti: un connazionale ricoverato a Istanbul
Si aggrava il caso della Global Sumud #Flotilla, la missione internazionale diretta verso Gaza e bloccata dalle autorità israeliane. Tra gli attivisti trasferiti in Turchia dopo il fermo e la detenzione, ci sarebbe anche un cittadino italiano ricoverato in ospedale a Istanbul insieme ad altri attivisti che avrebbero riportato lesioni fisiche e forti traumi psicologici.
Secondo quanto riferito dalla Farnesina, il Consolato italiano a Istanbul segue direttamente il caso del connazionale, assistito all’arrivo in Turchia dal personale diplomatico italiano. L’uomo avrebbe deciso di restare a Istanbul per aiutare un gruppo di attivisti spagnoli in difficoltà, ma poco dopo sarebbe stato ricoverato per accertamenti medici. Il consolato mantiene contatti costanti con l’ospedale per monitorarne le condizioni di salute.
La situazione degli italiani rientrati dalla Flotilla sta suscitando forte attenzione anche in Italia. Diversi attivisti italiani hanno raccontato di presunti maltrattamenti, pestaggi, umiliazioni e molestie durante le ore di detenzione dopo l’abbordaggio delle imbarcazioni in acque internazionali. Alcuni parlano di uso di taser, proiettili di gomma e violenze psicologiche.
La Procura di Roma ha già aperto un fascicolo e, oltre all’ipotesi iniziale di sequestro di persona, starebbe valutando anche i reati di tortura e violenza sessuale. I magistrati stanno raccogliendo le testimonianze degli italiani rientrati nel Paese, tra cui attivisti, giornalisti e parlamentari che partecipavano alla missione umanitaria.
Per la comunità italiana all’estero, e in particolare per gli italiani residenti nei Caraibi e nelle Americhe che seguono con attenzione la situazione internazionale e umanitaria a Gaza, il caso della Flotilla rappresenta anche una vicenda che coinvolge direttamente cittadini italiani impegnati in missioni civili internazionali. Cresce ora l’attesa per capire quali saranno le conclusioni dell’inchiesta della magistratura italiana e se vi saranno iniziative diplomatiche più incisive da parte del governo di Roma.
