Galeotto fu Wimbledon: lo Slam londinese ha risvegliato l’amore tra l’Italia e il Tennis
Secondo Sky Sport, la semifinale europea tra Spagna e Francia ha registrato una share tv del 6,2%, il quarto di finale di Wimbledon tra Sinner e Medvedev il 7,5%. Il Tennis, finalmente, torna ad appassionare gli italiani come ai tempi di Panatta.
Non una svolta storica, ma quasi. La prematura eliminazione degli azzurri di Luciano Spalletti a Euro2024, patita contro la selezione della Svizzera, ha spinto milioni di italiani verso il Tennis e i tanti atleti nostrani impegnati a Wimbledon, il torneo più affascinante tra gli Slam giocati a colpi di racchette. E così, per quindici giorni, nei bar non abbiamo sentito parlare solo di Offside e rigori fischiati o non fischiati, di gol “alla Del Piero” o di gol “in zona Cesarini”, ma abbiamo (ri)scoperto il piacere di commentare un servizio, un serve & volley o una demi-volée.
Era dai tempi dei successi di Adriano Panatta che il Tennis non appassionava così tanto gli italiani. Nemmeno i successi di Francesca Schiavone, Flavia Pennetta e della coppia Errani/Vinci aveva riacceso la passione sopita! Tuttavia, se vogliamo dirla tutta, già nel 2021 Wimbledon provò a riavvicinare il Belpaese al Tennis, ma la finale di quell’edizione a tinte azzurre, giocata (e persa) da Matteo Berrettini contro Novak Djokovic, fu “cancellata” dall’attesa per un’altra finale, quella del campionato europeo che l’Italia di Roberto Mancini vinse a Wembley contro l’Inghilterra.
Wembley e Wimbledon, in linea d’aria, distano poco più di 15 km., ma quella notte, a causa dei due differenti epiloghi, la distanza parve maggiore. Mai avrei pensato che il Tennis potesse avere una nuova occasione per riconquistare il popolo italiano, ma fortunatamente mi sbagliavo. Oggi, grazie al recente trionfo dei nostri ragazzi in Coppa Davis, ai recentissimi successi di Jannik Sinner (N.1 del ranking) e agli exploit di Jasmine Paolini, Lorenzo Musetti, Fabio Fognini e del redivivo Berrettini, la passione sembra essere davvero rinata, e pazienza se a Wimbledon Paolini ha perso la finale del singolare femminile, se Musetti è uscito in semifinale e se Sinner non è andato oltre i quarti di finale. L’importante era riaccendere la passione e la passione è stata riaccesa. Ora che l’ostacolo più complicato è stato superato, possiamo anche tornare a vincere.
