Gerolamo De Palma scrive agli eletti all’estero del centro-destra
Lodevoli e stimati Parlamentari eletti all’estero nella coalizione di centro-destra:
“Ogni forma di arrecato impedimento nell’espletare un diritto è una forma di discriminazione, ingiusta benché apparentemente lecita”.
– Perché da quando è stato istituito il Parlamento Europeo gli italiani residenti nei Paesi extracomunitari vengono penalizzati? Ogni qual volta bisogna scegliere i nostri rappresentanti nel Parlamento europeo, per esprimere il voto, molti italiani sono costretti a percorrere distanze enormi, per tanti addirittura improponibili.
– Perché unicamente le strutture Consolari presenti nei Paesi dell’Unione europea vengono utilizzate durante queste elezioni e non tutte ovunque nel mondo, come logico che sia?
Un controsenso non trascurabile in questo momento storico dove le forze di centro-destra necessitano di ogni singolo voto dei cittadini italiani che simpatizzano per esse, non solo del consenso di coloro che sono residenti in Italia o nei Paesi dell’Unione.
Perché questa ingiustizia? Se si ha diritto di voto nel Comune di nascita ciò dovrebbe valere ovunque, ovunque lo Stato italiano possa permettersi di avere strutture idonee a svolgere questo compito, a prescindere dalle distanze, che le ritengo essere un vero e proprio ostacolo al diritto di voto oltre che essere, forse, uno stratagemma utile soltanto a qualche Partito europeista.
Lodevoli Parlamentari della coalizione, non vi nascondo che ho già tentato in passato di far notare questa enorme lacuna amministrativa e politica, purtroppo chi avrebbe potuto accennare questo disagio della comunità italiana, non lo ha fatto, nonostante l’enorme, inaspettato potere nelle mani del sottosegretario Ricardo Merlo, fondatore e presidente del MAIE, di cui ero il coordinatore della Svizzera italiana. -AISE – Agenzia Internazionale Stampa Estero-
Per non permettere che vi siano ulteriori impennate discriminatorie verso i cittadini in possesso della cittadinanza italiana, a mio avviso, dovrebbe essere scontata l’esigibilità di parità di accesso al diritto di voto, purtroppo ho la netta sensazione che ciò potrebbe non accadere mai, se non con il vostro accorato interessamento, dopo una riflessione attenta e onesta, uniti nel rivendicare un diritto privato a tantissimi italiani nel mondo, proprio a causa della distanza dal Comune di nascita, non dall’attaccamento imprescindibile alla Patria.
Tante altre motivazioni sono da ricercare nei reali motivi che sin a oggi non hanno permesso a milioni di cittadini italiani l’accesso ai seggi europei, pur essendo italiani di nascita o di diritto.
Questo mio appello ad alleggerire il peso della discriminazione tra italiani potrebbe anche essere un trampolino di lancio per il successo all’estero che manca da tantissimi anni, considerati gli ultimi sondaggi nettamente a vostro favore.
Mi piacerebbe che questa mia lettera aperta fosse quel seme d’imparzialità di trattamento a cui vorrete dedicarvi per poter un giorno dire con orgoglio che la coalizione non dimentica il grande valore che ha da secoli la comunità italiana in tutto il mondo e lavora per evitare ogni forma di discriminazione diretta o indiretta.
Concludo ringraziandovi sin d’ora per il tempo e l’impegno che vorrete dedicare agli italiani nel mondo residenti nei Paesi extracomunitari, meritevoli di quel rispetto che faticano a far valere.
Con stima e ammirazione, cordialmente vi saluto
Gerolamo de Palma
