Giovanni Vernia: “ho tirato un cartone in faccia a un borseggiatore”
Il comico, volto noto della TV e speaker radiofonico di successo, ha reagito alle minacce di due balordi.
Tra le tante favolacce, quasi tutte senza lieto fine, del nostro stivale (l’ultima è quella di Santo, diciannovenne napoletano ucciso a colpi di arma da fuoco per aver cercato di placare una lite scoppiata per una scarpa accidentalmente sporcata), ce n’è una che, pur non placando né la rabbia né tantomeno il pessimismo dei tanti italiani stanchi di non sentirsi protetti dalle istituzioni, riesce, quantomeno, ad offrire una parvenza di ‘happy end’. Protagonista di questa avventura è l’amatissimo comico Giovanni Vernia, attore (il suo film più conosciuto è “Ti stimo fratello”), volto noto del “GialappaShow” e speaker radiofonico di successo.
I fatti: all’uscita della metropolitana di Milano, il comico nota due giovinastri tentare di borseggiare una signora, avvicinata con la scusa di offrire aiuto. Istintivamente, l’attore di “Ti stimo fratello” ha allertato la donna, causando la reazione della coppia di balordi. Alle minacce, Vernia ha prontamente reagito sferrando un pugno in pieno volto a uno dei due.
A raccontare l’accaduto è stato lo stesso Vernia attraverso un video, ripreso da varie agenzie di stampa, tra le quali Corriere TV: “Ciao ragazzi, sono a Milano. Ho appena rischiato di prendermi a pugni con due ragazzetti che, all’uscita della metropolitana, con la scusa di aiutare una signora straniera a portare su il passeggino, stavano infilando la mano nella borsa. Io ero dietro e ho gridato subito ‘la borsa!’. Questi si sono girati e volevano fare rissa con me. Per strada nessuno è intervenuto. Coi tempi che corrono non biasimo la gente, perché se intervieni rischi una coltellata. Infatti, uno di questi ha detto ‘adesso tiro fuori la Gilette, la lametta’, peccato che gli ho dato un cartone in faccia e l’ho tramortito! Niente, state attenti, ormai neanche se ti offrono un aiuto puoi stare tranquillo, quindi occhi aperti. Non so neanche se consigliarvi di fare quello che ho fatto io, cioè di intervenire, perché se non hai i nervi saldi e soprattutto se non riesci a reagire in modo tempestivo, te la devi cavare da solo. Ciao ragazzi, occhio”.
