Hantavirus, cresce l’allarme dopo il focolaio sulla nave da crociera: quali sono i sintomi e perché gli esperti invitano alla calma
Secondo gli esperti internazionali non esistono, almeno per ora, le condizioni per parlare di una nuova pandemia globale da #hantavirus. Tuttavia il focolaio scoppiato sulla nave da crociera #MV Hondius, con diversi casi confermati e alcuni decessi, ha riportato l’attenzione mondiale su un virus poco conosciuto ma potenzialmente molto pericoloso.
L’hantavirus è una famiglia di virus trasmessi principalmente dai roditori selvatici attraverso urine, saliva ed escrementi. Il contagio avviene soprattutto respirando particelle contaminate presenti nell’aria, ad esempio in ambienti chiusi o poco puliti. La variante che ha fatto scattare l’allarme internazionale è il cosiddetto “virus delle Ande”, diffuso in alcune aree del Sud America e considerato l’unico hantavirus capace, in rari casi, di trasmettersi anche da persona a persona.
I sintomi iniziali possono essere facilmente confusi con quelli di una normale influenza: febbre alta, brividi, dolori muscolari, mal di testa, nausea e forte stanchezza. Nei casi più gravi l’infezione può colpire rapidamente i polmoni provocando difficoltà respiratorie acute e insufficienza respiratoria. Alcune forme possono interessare anche i reni e provocare emorragie interne.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità e diversi virologi invitano comunque alla calma. Il virus ha una mortalità elevata, ma una capacità di diffusione molto inferiore rispetto al Covid-19. Le autorità sanitarie europee e italiane continuano però a monitorare con attenzione la situazione legata alla nave da crociera, mentre il Ministero della Salute italiano ha annunciato nuove misure di sorveglianza e tracciamento.
In Italia al momento non risultano casi accertati e il rischio viene definito “molto basso”. Gli esperti ricordano che la prevenzione resta fondamentale: evitare il contatto con roditori e con ambienti contaminati rappresenta ancora oggi la principale forma di protezione contro l’hantavirus.
