I kiwi italiani guardano al Messico: nuove opportunità per l’export
L’Italia si conferma tra i protagonisti mondiali nella produzione di kiwi, occupando il terzo posto a livello globale dopo Cina e Nuova Zelanda. Con circa 300mila tonnellate prodotte ogni anno, questo frutto rappresenta una voce importante dell’export agroalimentare nazionale.
Gran parte della produzione, concentrata soprattutto in regioni come Lazio, Piemonte ed Emilia-Romagna, è destinata ai mercati esteri. Tra le destinazioni più promettenti emerge oggi il Messico, che si sta affermando come nuovo sbocco commerciale per il prodotto italiano.
L’accesso a questo mercato è stato reso possibile grazie a un accordo raggiunto nel 2019, al termine di un lungo iter tecnico e negoziale. Il protocollo, siglato tra le autorità fitosanitarie italiane e quelle messicane, ha aperto ufficialmente la strada all’esportazione dei kiwi italiani nel Paese latinoamericano.
Dopo il via libera, i produttori e i consorzi italiani hanno avviato le prime spedizioni, principalmente via mare. Sebbene i volumi destinati al Messico siano ancora limitati rispetto al totale delle esportazioni globali, il mercato mostra ampi margini di crescita.
La distribuzione avviene soprattutto attraverso la grande distribuzione organizzata, con l’obiettivo di consolidare progressivamente la presenza del kiwi italiano sugli scaffali messicani.
In prospettiva, il Messico rappresenta quindi non solo una nuova destinazione commerciale, ma anche un’opportunità strategica per rafforzare ulteriormente la competitività internazionale del settore ortofrutticolo italiano.
