Il MAIE: Così ci rubano l’italianità. Il nuovo decreto sulla cittadinanza è uno scandalo!
Senza dibattiti pubblici qualcuno sta cercando di riscrivere cosa significa essere italiani.
Il nuovo decreto sulla cittadinanza è una bomba a orologeria, un attacco diretto all’identità nazionale, e nessuno sembra volerlo dire chiaramente: ci stanno spingendo verso lo ius soli!
Con la scusa di “semplificare”, questo decreto prevede che se non sei nato in Italia, potrai trasmettere la cittadinanza solo fino ai tuoi nipoti. Dopo, addio Italia. Come se bastassero tre generazioni per cancellare radici, sangue, storia.
Ma non è finita: se sposi un italiano o un’italiana, non potrai più acquisire la cittadinanza, nemmeno dopo anni di convivenza, nemmeno se costruisci una famiglia. Un colpo basso anche alle coppie miste, che da sempre fanno parte della nostra realtà.
Chi scrive queste leggi sa bene dove vuole arrivare: far sì che la cittadinanza venga data solo a chi nasce in Italia. E l’Italia, ricordiamolo, non è uno Stato basato sullo ius soli. Stanno cercando di cambiare le regole del gioco senza dirlo, penalizzando milioni di italiani all’estero, figli e nipoti di emigranti che da generazioni mantengono viva la nostra lingua, la nostra cultura, i nostri valori.
Il MAIE (Movimento Associativo Italiani all’Estero) si oppone con forza a questo decreto pericoloso e propone una visione chiara, coerente e rispettosa dell’eredità italiana:
– Trasferimento della cittadinanza fino ai nipoti, a prescindere dal luogo di nascita. L’identità non si misura con il luogo, ma con il sangue e la cultura.
– Oltre i nipoti, possibilità di ottenere la cittadinanza tramite ricostruzione genealogica, ma con obbligo di conoscenza della lingua italiana a livello B2. Serietà e rispetto.
– Per i matrimoni, mantenere i tempi attuali: 18 mesi con figli, 36 mesi senza figli, ma sempre con conoscenza linguistica B2. Niente scorciatoie, solo integrazione reale.
Chi difenderà gli italiani nel mondo, se non lo facciamo noi? Questo decreto cancella secoli di storia migratoria, chiude le porte agli italiani all’estero e nega il diritto a sentirsi parte della nostra nazione.
Noi non ci stiamo!
