Il Marocco nel primo quarto di secolo di Mohamed VI
Ieri sera Sua Maestà Mohamed VI ha indirizzato all’ intera Nazione il tradizionale messaggio in occasione dell’ anniversario della sua ascesa al trono. Quest’ anno, Sua Maestà celebra i 25 anni di Regno che hanno segnato lo sviluppo della società marocchina . Una società ed una Nazione che non solo sta’ creando sviluppo interno ma con una visione pro attiva verso l’ Africa intera. Sua Maestà, in questo appuntamento, ha voluto ricordare la sfida che il Marocco ha intrapreso per assicurare un bilancio idrico costante e sicuro. In particolare, Sua Maestà ha voluto ricordare il piano idrico nazionale e il centro di dissalazione di Casablanca che sarà alimentato interamente con energie rinnovabili. Non poteva mancare, nel discorso di Sua Maestà, un passaggio alla crisi in medio oriente. Questo passaggio merita una attenzione particolare. Infatti, Sua Maestà, ha ricordato come la causa palestinese sia una causa nazionale per il Marocco. Ma ha aperto una riflessione più ampia. La situazione tra Israele e Palestina deve trovare una soluzione definitiva. Infatti, non si può continuare a vivere in fasi in cui il conflitto è più duro a fasi dove è solo “congelato” . La perenne tensione non fa bene alla regione. Per questo Sua Maestà, ribadendo la necessità di un cessate il fuoco, sollecita l’ avvio di una fase non solo diplomatica ma anche politica. Un momento, che deve vedere coinvolti sia israeliani sia palestinesi con l’ esclusione degli estremisti di entrambe le parti. Lo sbocco naturale deve essere quella di due Nazioni con Al Quds Orientale capitale dello Stato di Palestina. Sua Maestà, ha deciso di non fare troppi discorsi alla Nazione , riservando solo ad alcuni momenti come l’ inizio del suo Regno. In questo quarto di secolo il Marocco è divenuto non solo un’ attore regionale ma posso dire continentale ed Mediterraneo. Il Marocco, in pochi anni, ha attuato riforme che impattano sulla vita di ogni giorno. Le infrastrutture, messe a disposizione dell’ intero continente, il miglioramento delle condizioni sociali che hanno permesso la creazione di posti di lavoro in Patria evitando il dolore dell’ emigrazione. In questi venticinque anni una Nazione considerata ai margini del Continente africano è divenuto protagonista della rivoluzione africana. Un cambiamento che ha interessato numerosi Paesi del continente che vedono nel Marocco una Nazione affidabile e ponte naturale tra Africa ed Europa. Come tutto il mondo anche la società marocchina è cambiata, e per questo Sua Maestà, è sempre attendo che l’ ordinamento dello Stato segua il cambiamento. Questo atteggiamento è in linea con l’ islam sunnita malikita . Una scuola islamica che permette di seguire i cambiamenti dei tempi senza dimenticare la centralità del messaggio della Fede. In questo Sua Maestà è stato fedele custode e difensore. Per questo possiamo dire che questi venticinque anni sono stati gli anni del lancio del Marocco. Non possiamo dimenticare che lo Stato, seguendo le alte istruzioni reali, si è interessato delle fasce deboli della società attraverso non solo piani di assistenza diretta ma, il miglioramento dell’ istruzione, della formazione professionale e, non meno importante anche lo sport. Tutte queste assi di intervento servono a consolidare la società e cercare, per quanto possibile, di trovare soluzioni alle soluzioni sociali più fragili. Il piano casa, lanciato qualche anno fa, ad esempio, ha permesso di dare abitazioni dignitose ad ampi strati della popolazione. L’ intero Marocco, ogni marocchino, in questi venticinque anni si è sentito parte integrante di dello sforzo sociale per costruire un Marocco pronto per raggiungere gli obbiettivi del 2030. Ma tutti gli strati della società dalle forze politiche, a quelle militari ed ai tanti marocchini è stato coinvolto, nel grande sforzo di promuovere l’unità della Nazione. Una difesa , quella della Patria che vede coinvolti tutti. Difendere l’ unità della Nazione ha portato al riconoscimento internazionale dei buoni progetti del Regno e la lenta ed inesorabile isolamento delle forze esterne separatiste. Questo quarto di secolo non rappresenta la fine di una fase storica del Regno ma l’ inizio di una grande trasformazione che , è mia opinione, farà del Marocco il protagonista del continente africano e del Mediterraneo.
