Il Marocco per la Palestina: fatti non parole
Sono 40 le tonnellate di aiuti medicinali alla popolazione di Gaza, che l’agenzia marocchina Bayt Mal Al Qods , seguendo le alte istruzioni di Sua Maestà, ha consegnato, ancora una volta alla martoriata popolazione di Gaza.
Un contributo fattivo, che non segue la logica dei “proclami” di alcune Nazioni dell’Africa settentrionale, che continuano a fare senza far seguire poi fatti concreti.
Infatti, il sospetto è che i proclami , senza fatti , servono più ad esigenze di politica interna, per impedire che le rispettive popolazioni pensino ai problemi di economia interna , soprattutto se vicine a competizioni elettorali.
Dobbiamo ricordare che la “causa palestinese” è considerata dal Marocco come una “causa nazionale” . Quindi gli interessi del popolo palestinese sono gli interessi del Marocco. La ripresa delle relazioni con Israele dimostra questo obiettivo e non sono in contrasto con esse. Anzi, proprio il mantenimento di relazioni dipolomatiche con la nazione israeliana , possiamo dire che sia al servizio della causa palestinese.
Anche l’ Europa che si mobilita per la Palestina , dovrebbe stare più attenta, infatti, chiedere il riconoscimento della Palestina e allo stesso tempo rompere con Israele non giova alla cuasa del popolo palestinese. Gli Europei, in medio oriente ( ma potremmo dire anche nell’ Est Europa) si muovono con l’atteggiamento neo coloniale e supponente .
Infatti, si può essere critici nei confronti di un Governo, della sua reazione ma non si possono coinvolgere il popolo israeliano né tantomeno le comunità ebraiche della diaspora, innescando un’antisemitsimo pericoloso.
Vorrei ricordare, a titolo d’esempio, che il Marocco, riconosce la cultura ebraica, come elemento costitutivo della propria Nazione, mi piacerebbe sapere quante Nazioni europee hanno iscritto nella propria legge fondamentale questo principio.
L’Italia , ad esempio, che vanta la più antica comunità ebraica della diaspora, ed allo stesso tempo il più antico editto , quello del 1231 di Federico II che stabiliva che “non vogliamo che innocenti vengano perseguitati soltanto perché ebrei o musulmani”. Non rivendica la stessa inclusività del Marocco .
