Il Quebec in campo contro il razzismo
“Tolleranza zero per il razzismo in Québec: lunedì 15 giugno, il Primo Ministro del Québec, François Legault, ha annunciato la creazione di un gruppo d’azione per combattere il razzismo. Il gruppo sarà presieduto da Nadine Girault e Lionel Carmant, rispettivamente Ministro delle relazioni internazionali e La Francofonia, e Ministro delegato per i servizi sanitari e sociali. Ci saranno anche la Ministra degli Affari aborigeni Sylvie d’Amours ed i deputati Ian Lafrenière e Christopher Skeete. Secondo Denis Lamothe, ‘aggiunta parlamentare’ della Ministra degli Affari Autoctoni, “in Quebec il razzismo c’è e non dovrebbe più essere tollerato”. Legault, dal canto suo, si è rifiutato di riconoscere l’esistenza di razzismo sistematico in Quebec, ma ha promesso “risultati concreti” contro un fenomeno che va oltre la sicurezza pubblica e che pervade settori come la giustizia, l’istruzione, gli alloggi e la disoccupazione”. A scriverne è Vittorio Giordano sul “Cittadino canadese”, settimanale di Montreal di cui è caporedattore, che in questo articolo fa il punto anche sulle norme proposte dal Governo per gestire l’emergenza coronavirus.
“Il gruppo di azione dovrà rendere pubblico il suo rapporto entro il prossimo autunno.
A Montréal arriva il Commissario alla lotta contro il razzismo.
La Sindaca di Montréal Valérie Plante ha incaricato ufficialmente il Direttore Generale del Comune di nominare entro l’autunno un Commissario per la lotta contro il razzismo e la discriminazione, in risposta alla relazione dell’Ufficio di Consultazione pubblica di Montreal (OCPM) reso pubblico lunedì, secondo cui Montréal ha trascurato la lotta contro il razzismo e la discriminazione e non riconosce la natura sistemica di questi fenomeni.
“Possiamo fare di più, dobbiamo fare meglio”, ha dichiarato la Plante. La Prima Cittadina ha riconosciuto che il Comune ha ancora molta strada da fare, anche se c’è stato un aumento significativo di assunzioni tra i cittadini delle ‘minoranze visibili’: oggi sono il 21,7% contro il 12,8% di dieci anni fa.
Dal governo provinciale 750 milioni per il turismo.
Il governo della CAQ vuole sostenere l’industria del turismo, gravemente penalizzata dalla pandemia. Il Primo Ministro François Legault ha deciso di stanziare 750 milioni $ per far ripartire il settore. In particolare, i quebecchesi potranno beneficiare di uno sconto del 25% su oltre trenta pacchetti-vacanza di almeno due notti, per visitare le regioni del Québec. I pacchetti saranno disponibili attraverso la rete delle Agences réceptives et forfaitistes du Qué-bec (ARF).
Verrà creato anche un passaporto delle attrazioni (Passeport Attraits): i visitatori avranno diritto ad uno sconto del 20% per due attrazioni, del 30% per tre attrazioni e del 40% per quattro attrazioni. Coinvolta anche la SEPAQ (Société des éta-blissements de plein air du Québec): dal 27 giugno, gli interessati potranno acquistare un abbonamento annuale on line, che dà accesso a tutti i suoi parchi a metà prezzo, con un pernottamento gratuito in uno dei suoi campeggi.
Centri commerciali di Montréal aperti dal 19 giugno.
I centri commerciali della Comunità metropolitana di Montréal (CMM) e di Joliette (MRC) potranno riaprire, a partire da venerdì 19 giugno. Lo ha annunciato venerdì scorso il Ministro dell’Economia e dell’Innovazione, Pierre Fitzgibbon. Le misure sanitarie raccomandate dalla Sanità pubblica dovranno essere osservate dai commercianti, come l’installazione di divisori alla cassa ed una limitazione del numero di clienti all’interno dei negozi. Anche i ristoranti situati nei centri commerciali potranno riaprire, ma solo dal 22 giugno nella CMM, nella MRC de Joliette e nella città di L’Épiphanie. Autorizzati gli assembramenti interni fino a 50 persone.
Dal 22 giugno, saranno permessi assembramenti in luoghi pubblici al coperto, eccetto i bar, fino a 50 persone: lo ha annunciato lunedì il direttore nazionale della sanità pubblica del Quebec, Horacio Arruda, che raccomanda “fortemente” di indossare la mascherina in queste occasioni. Inoltre, la distanza da rispettare nei luoghi in cui le persone siedono insieme ma non parlano – come nelle aule di scuola, nelle sale per spettacoli e nei cinema – è ridotta a 1,5 metri.
Trudeau pronto a prolungare la PCU, ma i furbi vanno puniti.
Ottawa non abbandonerà i canadesi che non sono ancora in grado di tornare al lavoro per la pandemia, ma che sono sul punto di non ricevere più la Prestazione Canadese d’Urgenza (CPU): lo ha annunciato il Primo Ministro del Canada, Justin Trudeau. In settimana dovrebbe esserci un annuncio ufficiale con maggiori dettagli sul prolungamento del reddito di emergenza. Nel frattempo, il governo ha presentato un progetto di legge che prevede sanzioni pecuniarie e penali pesantissime per chi ha ricevuto la CPU senza averne diritto. Tutti i partiti d’opposizione hanno criticato il provvedimento e hanno deciso di non concedere la corsia preferenziale, che avrebbe permesso una rapida approvazione in Aula. Il provvedimento sarà riesaminato alla prossima seduta alla Camera, in programma mercoledì 17 giugno”.
