“Il signor Zanon dovrebbe informarsi sulla storia e sul simbolismo della festa di Colombo”
Riceviamo e pubblichiamo.
La vittoria degli Azzurri al campionato europeo 2020 ha portato una gioia immensa a tutti gli italiani. Non solo perché la nostra nazionale calcistica ha vinto una competizione internazionale, ma perché il paese è stato unito come non lo è stato da anni. Gli italiani hanno festeggiato nelle strade con orgoglio e con uno spirito di unità nazionale. Questa unità nazionale è ciò di cui il nostro sistema politico ha fortemente bisogno, soprattutto considerando le sfide sanitarie, politiche, ed economiche degli ultimi anni.
Il 2020 è stato caratterizzato da grandi difficoltà per il nostro paese, e anche per gli italiani residenti all’estero. Abbiamo affrontato non solo una pandemia senza precedenti, ma abbiamo subito anche attacchi diretti al nostro patrimonio culturale. Negli Stati Uniti, i radicali hanno sfregiato e distrutto statue dedicate a Cristoforo Colombo in tutto il paese, e hanno fatto campagne mediatiche e politiche per la rimozione di altre, provocando sgomento tra la comunità italiana.
Fortunatamente, in questo caso, i nostri politici hanno fatto il loro lavoro. Il 16 giugno di quest’anno, la Camera dei Deputati ha approvato con larga maggioranza la mozione presentata e sostenuta dall’onorevole Fucsia Nissoli Fitzgerald impegnando il governo italiano a prendere provvedimenti a difesa di Cristoforo Colombo e del nostro patrimonio culturale italiano all’estero. Deputati da quasi tutti i partiti si sono fatti avanti nello spirito dell’unità nazionale per difendere Colombo e ciò che egli rappresenta per milioni d’italiani in America Settentrionale.
Eppure, il segretario del Circolo PD a New York, Enrico Zanon, ha pubblicato un commento sconvolgente denigrando milioni d’italoamericani negli Stati Uniti e in particolare quelli che hanno origine nel mezzogiorno d’Italia. Ha detto infatti: “Io ho l’impressione che il Columbus Day interessi solo gli immigrati dalle regioni meridionali di alcuni decenni fa. Ne stiamo ancora a parlare?”
Per quanto questo intervento potrebbe sembrare inimmaginabile, è purtroppo vero.
Il Partito Democratico nell’ultimo anno ha energicamente combattuto per modificare la legge di cittadinanza italiana, apparentemente per favorire l’integrazione di milioni d’immigrati e i loro figli che vivono nel nostro paese da molti anni, e per proteggerli dalla discriminazione etnica e culturale. Nella stessa ottica il Partito Democratico ha anche promosso il DDL Zan per combattere l’omotransfobia. È quindi sorprendente che il PD tollerasse un commento così spregiativo nei confronti degli italiani d’America e in particolare degli italiani meridionali. Finora non abbiamo constatato nessuna risposta dal Partito Democratico contro questa palese discriminazione contro gli italiani meridionali e gli italoamericani. L’ipocrisia è palpabile.
Il signor Zanon dovrebbe informarsi sulla storia e sul simbolismo della festa di Colombo per la comunità italoamericana, un giorno radicato nella lotta alla discriminazione. Nel 1891, undici italiani in New Orleans, Louisiana furono uccisi nel linciaggio di massa più rilevante nella storia degli Stati Uniti. Questo evento provocò una grave crisi diplomatica tra il Regno d’Italia e gli Stati Uniti d’America. In risposta a questo linciaggio, il presidente americano Benjamin Harrison proclamò la prima festa di Colombo nel 1892, che stabilì il giorno quale gesto di riconciliazione e d’integrazione verso la comunità italoamericana. Colombo divenne un simbolo di appartenenza per tutti gli italiani negli Stati Uniti, l’incarnazione della nostra immigrazione nel paese e della nostra intraprendenza. Zanon sicuramente sa che Colombo era genovese, e quindi acclamato da eroe non solo da italiani del sud ma anche del nord. Il governo italiano ha riconosciuto e commemorato la festa di Cristoforo Colombo già dal 2006. Questo interessa noi tutti, non solo “gli immigrati dalle regioni meridionali di alcuni decenni fa.”
Non c’è spazio per coloro che covano opinioni così odiosi nei confronti dei nostri connazionali. Quindi chiedo al Partito Democratico di rispondere adeguatamente al signor Zanon, e di riaffermare i propri valori di tolleranza e l’impegno fatto in parlamento per difendere la figura di Cristoforo Colombo. Egli deve assumersi la responsabilità di ciò che ha detto e chiedere scusa per il suo intervento su Facebook, e il Partito Democratico deve chiedere le dimissioni dalla sua carica di segretario del circolo PD di New York.
In questo 2021, tutti noi italiani – da nord a sud, in patria e all’estero – dobbiamo rimanere uniti nella difesa della nostra eredità culturale. Dobbiamo ritrovare quello stesso spirito che ha portato i nostri Azzurri alla vittoria a Londra, e sfruttarlo per il bene della Nazione.
Dario Gagliano
