Il voto in Italia. Alle 19 aveva votato solo il 51%

Hanno aperto alle 7:00 di stamane e rimarranno aperti fino alle 23:00 i seggi per le elezioni per il rinnovo del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati, crocevia fondamentale per il futuro dell’Italia.
Alle 19:00 l’affluenza è stata di circa il 51% (Camera), in calo rispetto alle politiche del 2018, quando era stata del 59,24%. La partecipazione maggiore è stata registrata nelle regioni del Nord (in testa l’Emilia-Romagna con poco meno del 60%), mentre in quelle del Sud il calo è più evidente (fanalino di coda la Calabria con il 36%, complice il maltempo).
Alle 12:00 l’affluenza era stata del 19,21% (-0,22% rispetto al 2018).
Gli elettori chiamati al voto sono 50.869.304, di cui 4.741.790 all’estero. Per questi ultimi, i plichi sono stati spediti dalle rappresentanze diplomatiche italiane verso l’Italia, dove verrano conteggiati tra Roma, Milano, Napoli e Bologna.
Dei 46.127.514 elettori in Italia, il 51,74% sono donne e il restante 48.26% uomini. Tra di loro 2.682.094 maggiorenni che per la prima volta, dopo la recente modifica dell’articolo 58 della Costituzione, potranno votare non solo per la Camera dei Deputati, ma anche per eleggere il Senato della Repubblica (precedentemente riservato agli over-25).
Lo spoglio di staserà partirà dalle schede per l’elezione del Senato, per poi procedere con quelle della Camera.
Come si vota
Il voto si esprime tracciando un segno nello spazio contenente il contrassegno della lista prescelta e, in tale caso, è espresso sia per lista che per il candidato uninominale a essa collegato. Se è tracciato un segno sul nome del candidato uninominale il voto è espresso anche per la lista a esso collegata e, nel caso di più liste collegate, il voto è ripartito tra le liste della coalizione in proporzione ai voti ottenuti nel collegio.
Non è previsto il voto disgiunto.
L’elettore che si rende conto di aver sbagliato nel votare può chiedere al presidente del seggio di sostituire la scheda, potendo esprimere nuovamente il proprio voto. A tal fine, il presidente gli consegnerà una nuova scheda, inserendo quella sostituita tra le schede deteriorate.
da La Voce di New York
