Italia. I sacerdoti non vaccinati non potranno somministrare la comunione
Roma. – I sacerdoti non vaccinati non potranno dare la comunione nella diocesi di Teano-Calvi (Caserta, Italia meridionale), come stabilito dal suo vescovo, che ha limitato anche le attività delle parrocchie a causa della rapida diffusione della variante omicron.
Una circolare del vescovo, Giacomo Cirulli, vieta “la distribuzione dell’Eucaristia a sacerdoti, diaconi, religiosi e laici non vaccinati” e prevede “la sospensione, da domenica 9 gennaio fino a nuova comunicazione, di ogni attività pastorale, catechistica e formativa presenziale”, hanno riferito i media locali.
«Durante la celebrazione le ostie sull’altare devono essere tenute rigorosamente coperte negli appositi vasi sacri», si legge nella direttiva, in cui il vescovo ricorda le parole di papa Francesco, assicurando che «farsi vaccinare con le dosi autorizzate dalle autorità competenti è un atto d’amore». Il vescovo di Teano-Calvi si unisce così al vescovo di Salerno (sud), Andrea Bellandi, che qualche giorno fa ha diramato un’analoga circolare in cui invitava i sacerdoti a osservare scrupolosamente le misure igieniche e vietava ai sacerdoti anti-vaccino di fare la comunione.
L’Italia ha raggiunto il suo record d’infezioni da COVID-19 questo giovedì, quando ha riportato 220.000 nuove infezioni, portando i casi totali nel Paese a oltre sette milioni da febbraio 2020 e i decessi si avvicinano a 139.000.
