Italia, nuovo accordo per portare la cultura italiana nel mondo
La cultura italiana punta a rafforzare la propria presenza nel mondo. Il Ministero della Cultura e la Società Dante Alighieri hanno firmato a Roma un nuovo Protocollo d’intesa destinato a sviluppare iniziative comuni per promuovere all’estero la lingua italiana, il patrimonio culturale e la conoscenza dell’Italia.
L’accordo è stato sottoscritto il 21 settembre a Palazzo Firenze dal ministro della Cultura Alessandro Giuli e dal presidente della Società Dante Alighieri Andrea Riccardi. Le attività saranno sviluppate nei Paesi nei quali è presente la rete della Dante, in coordinamento con il Ministero degli Esteri e con la rete delle rappresentanze diplomatiche italiane.

Una rete presente in 70 Paesi
La Società Dante Alighieri dispone di una rete internazionale particolarmente estesa: secondo i dati presentati in occasione della firma, sono circa 400 le sedi distribuite in 70 Paesi, alle quali si aggiungono scuole, centri di certificazione e presìdi letterari.
È attraverso questa rete che il nuovo accordo vuole portare più iniziative culturali fuori dai confini italiani, rivolgendosi sia ai connazionali residenti all’estero sia agli stranieri interessati alla lingua e alla cultura italiana.
Non soltanto corsi di italiano, dunque, ma un programma che comprende arte, archeologia, cinema, spettacolo dal vivo, editoria, letteratura e valorizzazione del patrimonio.
Il “Passaporto della Cultura”
Una delle iniziative previste è il “Passaporto della Cultura”, destinato agli studenti meritevoli della Dante all’estero e a personalità straniere che si siano particolarmente distinte nella diffusione della lingua e della cultura italiana.
Il riconoscimento consentirà l’accesso gratuito a dieci tra i principali musei e istituti culturali italiani, offrendo a chi studia l’italiano all’estero la possibilità di conoscere direttamente il patrimonio artistico del Paese.
Il progetto si affianca alla possibilità di organizzare tirocini presso musei e istituti culturali statali destinati a studenti stranieri della Società Dante Alighieri.
Dalla lingua all’arte
Uno degli obiettivi dell’intesa è superare l’idea dell’italiano come semplice materia di studio.
La lingua diventa infatti uno strumento per avvicinare le persone alla storia, all’arte e alla creatività italiana. Il protocollo prevede iniziative dedicate all’italiano per l’arte, alla letteratura e all’editoria, oltre agli appuntamenti legati al Dantedì del 25 marzo e ai Presìdi letterari.
Tra gli appuntamenti internazionali viene indicata anche la Fiera Internazionale del Libro di Guadalajara 2026, dove l’Italia sarà Paese Ospite d’Onore.
I borghi italiani arrivano all’estero
Un altro capitolo dell’accordo riguarda la promozione internazionale dei borghi di interesse storico e culturale.
L’idea è utilizzare la rete della Dante per far conoscere anche quella parte dell’Italia meno rappresentata dai grandi circuiti turistici: piccoli centri, patrimoni locali, tradizioni e territori che possono diventare nuove destinazioni per il turismo culturale.
La collaborazione punta inoltre ad attirare investimenti culturali nelle aree interne e a contribuire alla diversificazione dei flussi turistici, anche attraverso il collegamento con il Piano Olivetti per la cultura.
Un ponte con gli italiani all’estero
Per le comunità italiane nel mondo l’accordo assume un significato particolare.
La lingua, la letteratura e il patrimonio culturale sono infatti strumenti attraverso i quali le nuove generazioni di italiani all’estero possono mantenere un rapporto con il Paese d’origine, mentre per gli stranieri rappresentano una porta d’ingresso alla conoscenza dell’Italia.
Il presidente della Dante Andrea Riccardi ha sottolineato proprio il ruolo della rete internazionale dell’associazione nel mantenere questi legami e nel far conoscere il patrimonio italiano nei Paesi in cui opera.
La cultura come strumento di relazione
L’intesa non riguarda quindi soltanto la conservazione della memoria culturale.
Il ministro Giuli ha sottolineato che la lingua italiana deve essere considerata anche uno strumento di relazione, capace di favorire dialogo, conoscenza e nuovi rapporti tra l’Italia e altri Paesi.
Per gli italiani residenti all’estero, questo significa avere una rete sempre più ampia attraverso la quale mantenere vivo il rapporto con la cultura del Paese d’origine.
Per l’Italia significa invece portare nel mondo non soltanto la propria lingua, ma un patrimonio fatto di libri, arte, musei, cinema, musica, territori e tradizioni.
