Italiano arrestato negli USA per traffico di munizioni verso la Russia si dichiara colpevole
Un cittadino italiano è detenuto negli Stati Uniti con l’accusa di aver esportato illegalmente munizioni verso la Russia, aggirando i controlli imposti dalle autorità americane. Si tratta di Manfred Gruber, commerciante d’armi originario dell’Alto Adige, che durante una prima udienza si è dichiarato colpevole.
Secondo quanto ricostruito dal Dipartimento di Giustizia statunitense, l’uomo avrebbe organizzato un sistema di triangolazioni attraverso società di copertura per trasferire materiale bellico di produzione americana verso Mosca, passando dal Kirghizistan. Il valore delle munizioni esportate illegalmente ammonterebbe a circa 540 mila dollari.
L’arresto risale all’ottobre 2025, quando Gruber si trovava negli Stati Uniti per partecipare a una fiera del settore. Da allora è rinchiuso in un carcere federale a Brooklyn, in attesa della sentenza definitiva.
Le autorità americane sottolineano la gravità dei fatti, evidenziando come queste forniture abbiano contribuito indirettamente al conflitto in Ucraina. Secondo l’FBI, l’attività illecita avrebbe messo a rischio numerose vite, sostenendo lo sforzo bellico russo attraverso l’invio di munizioni di tipo militare.
Nell’inchiesta compare anche un presunto complice kirghiso, già condannato nei mesi scorsi a oltre tre anni di carcere per reati analoghi legati alla violazione delle norme sull’export.
Il caso si inserisce nel più ampio contesto delle restrizioni imposte dagli Stati Uniti e dai Paesi occidentali per limitare il flusso di armamenti verso la Russia dopo l’inizio della guerra in Ucraina.
