Ivanhoe, il nostro eroe dei primi Anni Sessanta
Roger Moore nella seconda metà degli anni Cinquanta era ancora un giovane attore emergente. L’agente 007 era ancora lontano da venire.
Moore fu protagonista di una serie televisiva inglese, Ivanhoe, del 1958 che, negli Anni Sessanta, arrivò anche sugli schermi della RAI e fu inserita nei programmi pomeridiani della TV dei Ragazzi, spazio allora dedicato agli spettatori più giovani.
Non me ne perdevo una puntata, così come del resto, facevo con Rin Tin Tin di cui ho già detto, Lassie, La Freccia Nera, Giovanna la nonna del corsaro nero, poi Furia ecc.
Squilli di tromba nella accattivante sigla ovviamente in bianco e nero, appariva il ragazzino gridando “Ivanhoe, Ivanhoe” e subito i boscaioli, con in sottofondo una coinvolgente marcetta, lasciavano il loro lavoro e accorrevano per vedere l’eroe della serie sopraggiungere in sella al suo cavallo.
La serie “Ivanhoe”, ambientata nel 1194 e tratta dall’omonimo romanzo storico (pubblicato nel 1829) di sir Walter Scott, aveva appunto come protagonista la futura star del piccolo e grande schermo Roger Moore, qui nel suo primo ruolo di rilievo.
