Kelowna: Domenic Rampone, la storia di una grande famiglia
Ormai l’inverno è alle porte , un pensiero nostalgico va all’estate che ci ha appena abbandonato. Meravigliosi i frutti che saremmo costretti a trovare sulle bancarelle dei mercati l’estate prossima, in particolare le ciliege, un frutto stupendo, pensate che Jacques Prévert , poeta e sceneggiatore francese diceva “La vita è una ciliegia, la morte il suo nòcciolo, l’amore il ciliegio.“
In Okanagan Valley, possiamo trovare delle ciliege stupende,certo ne possiamo trovare di molte qualità. In questa regione troviamo un lago meraviglioso circondato da vigneti ,frutteti e meravigliosi campi coltivati.Un paesaggio che assomiglia molto , a mio dire, ai nostri laghi in particolare a quelli Lombardi.Qui possiamo trovare la Famiglia Rampone,una delle tante famiglie italiane che con molteplici sacrifici ed abnegazione ,hanno dimostrato quanto importante il lavoro italiano nel mondo.
L’avventura della famiglia Rampone cominciò nel lontano 1893,quandoLuigi,bisnonno di Domenic ,emigrò a Kelowna BC, da Frinco d’Asti (in Piemonte).Frinco è un piccola cittadina che ha coltivazioni simili a quelle che si possono trovare a Kelowna.Giovanni Casorso emigrò a Kelowna nel 1883.dopo di che ,scrisse una lettera al suo carissimo amico Luigi Rampone a Frinco d`Asti, dicendo che il Canada dove lui era emigrato aveva tante opportunità per l’agricoltura,nella lettera specificò che le persone erano molto amichevoli e molto altruiste ,pronte ad aiutare il prossimo.Luigi aveva una grande passione per l’agricoltura, ma i poderi che aveva a Frinco d’Asti erano limitati, e non poteva coltivare tutti i migliori prodotti.Luigi si decise, e si recò in Canada, naturalmente in nave,un viaggio lungo ed estenuante,dobbiamo pensare che ai quei tempi ,le navi non erano come le nostre da crociera. Sbarcò a Ellis Island a New York . Si diresse poi a Montreal,quindi salito su un treno CPR(certo non era un Frecciarossa con tutti i confort)arrivò a Vernon dopo 5 giorni ,quindi un viaggio a dir poco stressante,ma non era ancora finito,perchè dovette prendere una nave a vapore da Vernon a Kelowna(sul lago di Okanagan).
Luigi, appena arrivato cominciò a lavorare per alcuni anni presso il suo amico Giovanni ed anche per Day family (un altra famiglia pioniera).
foto d’archivio Luigi Nonno di Domenico, suo cognato Antonio Borgnetta, e Valentino padre di Domenic
Successivamente acquistò una fattoria su Gordon Dr., coltivando ortaggi ,poi diventò un grande produttore di cipolle. Nel 1919 guadagnò dal centro imballaggio locale $19.000,00 ,un guadagno favoloso per quel tempo.
I Rampone hanno avuto un ottimo rapporto con la comunità indigena locale (Westbank First Nations), coltivando e pescando come buoni vicini e condividendo ricette di due culture diverse, un’amicizia fantastica allora, e continua ancora oggi.
Nel 1904 chiamò i suoi due figli Domenico e Camillo che vennero da lui e iniziarono a lavorare con il padre. Camillo rimase in Canada ma Domenico tornò in Italia per sposare la sua Giuseppina, e poi la prima guerra mondiale, trascorse anni a combatte, si ferì e trascorse un lungo periodo di convalescenza in ospedale, ma rimase zoppo per tutta la sua vita. Poi, dopo la prima guerra mondiale, Domenico e Giuseppina emigrarono a Kelowna.
Luigi , aveva un carattere abbastanza cattivo ed è per questo che sua moglie non volle seguirlo a Kelowna .Non si videro più , sua figlia Giuseppina venne qualche mese e non volle vivere con suo padre e ritonò in Italia. Luigi inviava soldi ogni mese alla moglie perché potesse costruirsi una bella villa a Frinco (che la si può vedere tutt’oggi) Luigi è sempre stato disposto a provare cose diverse. Luigi morì nel 1933 a Kelowna e sua moglie Melina morì lo stesso anno a Frinco .La famiglia Rampone coltivava cipolle mele, pere, uva, meloni, mais e ogni altro tipo di ortaggio ,e per circa 20 anni coltivava tabacco ed era membri della British North America Tobacco Company e BNTC e produceva circa 800.000 sigari all’anno.
I Rampone, diventarono poi allevatori ,e in un secondo momento produttori di Latticini ottenendo un grande successo.
Negli anni ’30 la famiglia Rampone fu la prima a spedire pomodori raccolti verdi a Winnipeg, che si trova a 2000 km da Kelowna.
Negli anni ’60 lo zio Albert divenne un pluripremiato coltivatore di erba medica. Camillo Rampone e i suoi due figli diventarono i maggiori coltivatori di pere d’Anjou in Canada. In 50 anni la famiglia Rampone ha spedito tonnellate e tonnellate di peperoni, pomodori e melanzane in tutto il Canada occidentale ,dove diede la possibilità alle famiglie italiane di poter acquistare questi prodotti.
Domenico ebbe 3 figli Valentino, Albert e Palmina, Camillo ebbe 7 figli Louis, Ernie, Dora, Irene, Alfred, Rita e Angelina. I Rampone stavano dando loro un’opportunità in Canada e l’hanno colta ed erano anche orgogliosi della loro eredità italiana e molto orgogliosi del Canada che ha dato loro la possibilità di migliorare la loro passione per l’agricoltura.
Domenic sposò Lina (nata a Direnzo) la cui famiglia era originaria di Celano in Abruzzo , 4 figli e 8 nipoti e sono molto orgogliosi di loro. Domenic si sofferma dicendo che i nipoti sono la sesta generazione di italiani a Kelowna. Attualmente Domenic è impiegato come rappresentante di vendita per West Manufacturing Ltd (produttore di acciaio e alluminio), responsabile dello sviluppo aziendale per International Coliseums9, costruiscono Ice Arenas in Nord America) ed inoltre rappresentante di vendita nazionale per Jealous Fruits, il più grande produttore di ciliegie dolci in Canada , si puo`controllare il sito web www.jealousfruits.com.

Domenic è nel Consiglio di amministrazione della Camera di commercio di Kelowna e della Okanagan Historical Society-Kelowna Branch. Membro del Kelowna Canadian Italian Club e della Camera di Commercio Italiana-Canada Ovest. E’ in’oltre membro del Comitato consultivo per l’agricoltura della città di Kelowna.
Dom Rampone è uno dei più importanti Businessman Italo-Canadesi, questo per noi Italiani è un esempio ed un lustro, dal 1893 tutta la famiglia Rampone ha sempre avuto nel cuore come una delle priorità l’Italia, e sentirsi veramente italiani.
Ringrazio Dom Rampone per la sua disponibilità e cordialità
