La crisi in Iran mette a rischio anche la mozzarella di bufala campana DOP
La tensione internazionale legata alla guerra in Iran non colpisce solo la geopolitica, ma rischia di avere conseguenze concrete anche su uno dei simboli del Made in Italy: la mozzarella di bufala campana DOP.
A lanciare l’allarme è il Consorzio di tutela, che ha riunito il proprio consiglio di amministrazione per affrontare una situazione definita sempre più critica. Il problema principale riguarda l’aumento dei costi lungo tutta la filiera produttiva, aggravato dalla crisi energetica e dalle difficoltà logistiche legate al contesto internazionale.
Tra le voci più pesanti figurano energia, trasporti e materiali per il confezionamento. In particolare, il prezzo del gas ha registrato impennate molto elevate, arrivando a crescere fino a circa il 70%. Un incremento che mette sotto pressione le aziende del settore, già alle prese con un mercato interno indebolito dall’aumento dei prezzi per i consumatori.
Non meno preoccupante è la questione dell’export: circa il 35% della produzione di mozzarella di bufala campana è destinato ai mercati esteri. Le difficoltà nei trasporti, legate anche al costo del carburante e alle tensioni negli aeroporti, rischiano quindi di compromettere una fetta importante del business.
Il comparto arrivava da un 2025 positivo, con una crescita superiore al 3% e oltre 57 mila tonnellate prodotte. Tuttavia, questo nuovo scenario internazionale rischia di vanificare i risultati raggiunti.
Dal Consorzio sottolineano la necessità di interventi urgenti per sostenere la filiera e difendere una delle eccellenze italiane più conosciute nel mondo. Intanto, non si esclude che nelle prossime settimane possano arrivare aumenti dei prezzi, inevitabili per garantire qualità e continuità produttiva.
