La Farnesina agli italiani di Haiti: “Non uscite di casa!”
Il sito “Viaggiare Sicuri” della Farnesina sconsiglia categoricamente ai connazionali di recarsi ad Haiti e agli italiani residenti chiede di non uscire di casa.
Nel testo pubblicato ieri si legge:
“Sono assolutamente sconsigliati i viaggi ad Haiti, per qualsiasi ragione.
Alla luce degli scontri in corso, tra bande criminali e Polizia nazionale, si invitano i cittadini presenti a rimanere in casa, evitando qualsiasi spostamento, in particolare nell’area metropolitana di Port-au-Prince.
Ormai da mesi, si registrano quotidianamente scontri e disordini nelle strade, particolarmente violenti in tutto il territorio metropolitano di Port-au-Prince e nei Dipartimenti adiacenti.
Ad inizio marzo 2024, gli scontri si sono intensificati, sfociando in pesanti combattimenti tra bande criminali, che controllano la maggior parte del territorio della Capitale, e Forze di Polizia. La maggior parte delle strade nazionali sono interrotte o molto pericolose, essendo in mano a bande criminali. Le pompe di benzina risultano impraticabili o chiuse. Si registrano anche difficoltà nel ritirare denaro contante, nelle telecomunicazioni, reti cellulari ed Internet, nel reperire farmaci e beni di prima necessità, oltre a difficoltà di apertura e servizio al pubblico di uffici e di ospedali pubblici. Sono, inoltre, segnalati problemi di approvvigionamento di acqua e casi di colera.
Dallo scoppio della crisi, il Governo di Haiti ha decretato lo stato di emergenza, fino a nuovo ordine, nella capitale Port-Au-Prince e in tutto l’ovest del Paese, per combattere le bande criminali con il sostegno della Missione Multinazionale di Supporto alla Sicurezza. Da marzo 2024 lo spazio aereo tra Haiti e la Repubblica Dominicana è stato chiuso. Da novembre 2024 anche l’Aeroporto internazionale “Toussaints” di Port-au-Prince è chiuso.
La situazione è da considerarsi gravemente instabile, anche alla luce delle costanti segnalazioni di minacce di rapimenti, violenza da parte delle bande e disordini civili in tutto il Paese.
La crisi politica ed umanitaria che il Paese sta attraversando lo rende, inoltre, teatro di improvvise manifestazioni e di rivolte, che possono verificarsi in modo improvviso ed imprevedibile.
Si ribadisce che qualsiasi spostamento, anche all’interno del territorio, può comportare un rischio di carattere sanitario o di sicurezza, anche in virtù dell’impossibilità – da parte delle Forze di Polizia – di controllare l’intero territorio metropolitano.
Si segnala, infine, che per il Personale internazionale eventualmente già presente in loco, è fortemente sconsigliata la contemporanea presenza di famiglie espatriate”.
