La Giornata della Memoria a New York
Come ogni anno, anche in questo 2023 il Consolato Generale d’Italia a New York celebrerà la Giornata della Memoria con l’ormai tradizionale lettura pubblica dei nomi degli ebrei italiani che furono deportati nei campi di concentramento. L’appuntamento è dalle ore 9.00 alle 14.00 di domani, venerdì 27 gennaio, al 690 di Park Avenue, davanti all’ingresso del Consolato Generale e tutto il pubblico è invitato a partecipare.
Questa iniziativa fa parte di un più ampio programma di eventi promossi dal Consolato Generale insieme al Centro Primo Levi, all’Istituto Italiano di Cultura, la Casa Italiana Zerilli Marimò della NYU, l’Accademia Italiana di Studi Avanzati in America della Columbia University, il Calandra Institute della CUNY, la Scuola d’Italia Guglielmo Marconi, il Centro per l’Arte Moderna Italiana (CIMA) e il Magazzino d’Arte Italiana, per commemorare le vittime della Shoah e preservare la memoria di quei tragici eventi.
Sempre domani, presso l’Italian Academy for Advanced Studies in America della Columbia University si terrà una conversazione con Katharina von Schnurbein della Commissione Europea sulla lotta all’antisemitismo e sulla promozione della vita ebraica.
Unione Europea e Nazioni Unite commemorano ogni inverno le vittime della Shoah alla data della liberazione di Auschwitz nel 1945 e l’Italian Academy celebra ogni anno la Giornata della Memoria dell’Olocausto esplorando questioni legate alla discriminazione e ai crimini contro l’umanità. Nel corso degli anni, l’Italian Academy ha allargato la sua attenzione ai diversi gruppi presi di mira dal razzismo e dalla xenofobia dei regimi nazista e fascista, che hanno sofferto e sono morti insieme a milioni di ebrei. Quest’anno a discuterne sarà Katharina von Schnurbein in una conversazione con Barbara Faedda, direttore esecutivo dell’Italian Academy.
Il 31 gennaio, alle ore 18.30, Casa Italiana Zerilli Marimò della NYU ospiterà l’evento “Three memoirs of Fiume”. Dopo vari tentativi di impadronirsi della città, nel 1924 Mussolini annette Fiume. Di conseguenza, migliaia di fiumani identificati come croati, sloveni, ungheresi, ecc. divennero vittime di persecuzioni legislative, politiche e fisiche. Qui prese forma il primo laboratorio fascista di pulizia etnica. Dalla biblioteca e dall’archivio del Centro Primo Levi si leggeranno brani tratti dalle memorie di donne ebree cresciute a Fiume e vittime della persecuzione fascista: Cathy Lager, Andra e Tatiana Bucci e Nora Tausz. All’incontro parteciperanno in qualità di relatori Dominique Kirchner Reill dell’Università di Miami, Andra e Tatiana Bucci, Nora Tausz Ronai e Marcia Fink.
Le commemorazioni della Giornata della Memoria si concluderanno l’1 febbraio al Center for Italian Modern Art di New York, che alle 17:30 ospiterà la proiezione di “When the past was present”, un cortometraggio poco noto del 1948 che sembra essere una delle prime rappresentazioni della deportazione degli ebrei di Roma, dell’esilio e della nascita dello Stato di Israele. Il regista Romolo Marcellini e lo scrittore Luigi Barzini Jr. ebbero una fiorente carriera sotto il fascismo e continuarono poi a lavorare anche nell’industria culturale del dopoguerra.
Il contesto che originò questo film è sconosciuto. Indubbiamente qualcuno guidò regista e scrittore attraverso le memorie recenti degli ebrei romani. Qualcuno che conosceva la storia e le ferite, le strade, i luoghi, i riti religiosi. Qualcuno che contribuì a mediare tra il piccolo mondo ebraico italiano, brutalmente tradito dal proprio Paese, e una nuova Repubblica che dovette, suo malgrado, fare i conti con il recente passato. Gli studiosi Ruth Ben Ghiat (New York University), Alexander Stille (Columbia University), Raffaele Bedarida (Cooper Union) e Natalia Indrimi (Centro Primo Levi NY) presenteranno il film e proporranno alcune ipotesi sulla sua storia e produzione. (r.a.\aise)



