La multa che non hai mai preso: il mistero delle “multas fantasma” in Repubblica Dominicana
Può comparire a tuo nome un’infrazione stradale anche se non hai mai guidato, non possiedi un veicolo o quel giorno ti trovavi in un altro luogo? In Repubblica Dominicana esistono da anni denunce di questo tipo. E per chi scopre una multa che non riconosce, cancellarla può diventare un problema.

Immaginate di andare a fare un normale procedimento amministrativo e di scoprire, quasi per caso, di avere una o più multe per infrazioni stradali.
Nulla di particolarmente strano, se si è automobilisti.
Il problema nasce quando quella persona non ha mai guidato un’automobile, non possiede una moto e, in alcuni casi, non ha neppure una patente.
Oppure quando la multa risulta registrata in una data e in un luogo nei quali il presunto trasgressore sostiene di non essere mai stato.
È questo il fenomeno che nella Repubblica Dominicana viene ormai indicato con un’espressione particolarmente efficace: “multas fantasma”, le multe fantasma.
Non si tratta di una storia nata sui social. Negli ultimi anni diversi mezzi di informazione dominicani hanno raccolto testimonianze di persone che hanno trovato nel sistema della DIGESETT infrazioni che sostengono di non aver mai commesso.
Quando la multa compare dal nulla
Uno dei casi più recenti ha attirato particolare attenzione.
Nel 2026 sono state riportate le denunce di cittadini che si sono ritrovati con numerose infrazioni registrate a loro nome nonostante non avessero, secondo quanto dichiarato, alcun rapporto con quelle violazioni.
In un caso, un cittadino di San Francisco de Macorís ha denunciato di avere 73 multe nel sistema pur non possedendo né un veicolo né una patente. Un’altra persona, residente a Puerto Plata, ha scoperto un’infrazione nonostante sostenesse di non aver mai guidato.
Sono casi individuali e non dimostrano, da soli, quanto sia esteso il fenomeno.
Ma mostrano che il problema non è nuovo.
Un fenomeno che viene denunciato da anni
Le segnalazioni di questo tipo risalgono almeno a diversi anni fa.
Già nel 2019 cittadini si presentavano davanti agli organismi competenti lamentando di avere nel sistema un numero di multe molto superiore a quelle effettivamente riconosciute.
In alcuni casi venivano contestate infrazioni attribuite a persone che sostenevano addirittura di non aver mai guidato.
Anche negli anni successivi sono emersi nuovi casi.
Nel 2025, per esempio, una donna che non aveva mai guidato e non possedeva un veicolo ha raccontato di aver scoperto due multe quando cercava di ottenere il carnet de aprendizaje. Le infrazioni risultavano associate alla sua identità nonostante, secondo la sua denuncia, non avesse mai commesso quelle violazioni.
La DIGESETT, in casi precedenti, ha dichiarato di aver disposto indagini quando emergevano anomalie e ha spiegato che gli agenti registrano le infrazioni mentre il sistema delle multe viene gestito insieme ad altre istituzioni.
Ma come può succedere?
Questa è la domanda alla quale sarebbe importante dare una risposta definitiva.
Un’infrazione stradale dovrebbe essere associata a un’identità precisa. Ma un errore nell’inserimento dei dati, un’identificazione sbagliata o un problema nella registrazione possono teoricamente fare comparire una sanzione a carico della persona sbagliata.
Il problema è che, per il cittadino, l’errore diventa visibile soltanto quando scopre la multa.
E spesso la scoperta arriva nel momento meno opportuno.
Può accadere quando si deve rinnovare una patente, effettuare una pratica relativa a un veicolo, ottenere un documento o completare un’altra procedura amministrativa.
Il problema non è soltanto la multa
Una multa non pagata non è necessariamente una semplice voce in un archivio.
Secondo le informazioni pubblicate dall’INTRANT, le sanzioni attive non saldate possono impedire diversi procedimenti amministrativi, tra cui il rinnovo della patente, alcune pratiche relative alla targa e al veicolo, l’ispezione tecnica, il marbete, alcune operazioni assicurative e il trasferimento della proprietà di un veicolo. L’INTRANT indica inoltre tra gli impedimenti anche l’ottenimento del certificato di buona condotta.
Ed è proprio questo che rende le cosiddette multe fantasma particolarmente problematiche.
Perché se la multa è corretta, il cittadino deve pagarla.
Ma se la multa non è sua, dovrebbe prima poter dimostrare che il sistema contiene un errore.
E se sei un italiano residente nella Repubblica Dominicana?
Qui la questione interessa anche la comunità italiana.
Un italiano residente legalmente nella Repubblica Dominicana può avere una cédula per stranieri residenti, che costituisce il documento ufficiale di identificazione nel Paese. La Junta Central Electoral prevede infatti specificamente il rilascio della cédula agli stranieri residenti legali.
Questo significa che anche un residente straniero è inserito nel sistema amministrativo dominicano attraverso un’identità ufficialmente riconosciuta.
Per questo, se un italiano residente scopre improvvisamente di avere una multa che non riconosce, la domanda diventa molto concreta: che cosa deve fare per contestarla e ottenere la cancellazione?
Non basta dire “non ero io”. Occorre seguire una procedura.
Il “descargo” della multa
La stessa DIGESETT prevede la possibilità di richiedere il “descargo de multa”, cioè la procedura attraverso la quale il cittadino contesta una sanzione che ritiene non dovuta.
Ed è proprio qui che potrebbe iniziare un percorso tutt’altro che semplice.
La questione fondamentale è capire quali documenti siano necessari, a quale ufficio bisogna rivolgersi, quanto tempo richieda la procedura e chi abbia l’ultima parola sulla cancellazione della sanzione.
Per un cittadino dominicano è già una situazione fastidiosa.
Per un cittadino straniero residente può diventare ancora più complicata, soprattutto se non conosce bene il funzionamento della macchina amministrativa dominicana.
La domanda che resta aperta
Il vero problema, a questo punto, non è stabilire se esistano o meno casi di “multas fantasma”.
Le testimonianze pubblicate negli anni dimostrano che casi di questo tipo sono stati denunciati ripetutamente.
La domanda più importante è un’altra: quante sono realmente?
Quante multe vengono contestate perché attribuite alla persona sbagliata?
Quante vengono cancellate dopo una verifica?
Quante persone le pagano semplicemente perché non possono permettersi di perdere tempo in una procedura amministrativa?
E soprattutto: esiste un sistema per impedire che lo stesso errore si ripeta?
Sono domande alle quali i dati ufficiali potrebbero dare una risposta.
