La Palmas/APICE: il Consolato Onorario resterà al suo posto
LAS PALMAS\ aise\ – “Indubbiamente, il chiasso fatto dal Comitato per il NO alla chiusura del consolato onorario di Las Palmas ha sviluppato un certo frastuono e interesse in vari ambienti politici, italiani e spagnoli. Appare evidente che non ci si era resi conto delle enormi, possiamo anche dire insormontabili, difficoltà nelle quali si sarebbero dovuti trovare i nostri connazionali. Nella recente videoconferenza è stata presentata nei minimi dettagli tutta la serie di problematiche che si sarebbero potute sviluppare qualora si fosse chiuso il consolato onorario di Las Palmas”. A dare notizia dell’attuale stop alla chiusura del Consolato Onorario italiano a Las Palmas, è stato Stefano Dottori dell’Associazione APICE – Associazione per i Pensionati e Connazionali Italiani all’Estero attiva nelle isole Canarie.
“La questione – ha aggiunto – ha interessato anche le Autorità spagnole che, nei vari incontri effettuati con i rappresentanti del suddetto Comitato, si sono resi conto del particolare aggravio che si sarebbe riversato sulle strutture spagnole che avrebbero dovuto sopperire a tutte le questioni urgenti e immediate che si sarebbero presentate nel corso del tempo, mancando l’Autorità italiana preposta per tali incombenze. Per quantizzare l’impegno profuso dal console onorario di Las Palmas si tenga presente che nei giorni di appuntamento la media degli italiani che si presentavano al Consolato per le proprie questioni erano mediamente una ventina. Circa 200 giorni di appuntamenti (ma sono anche di più se vogliamo considerare le questioni extra come i numerosi viaggi che il console deve effettuare alle altre isole (Lanzarote e Fuerteventura) che sono sotto la sua giurisdizione ed altro), quindi per un totale di 4.000 (quattromila) incontri con italiani che necessitano di qualche appoggio qualificato per risolvere le proprie grane. Come avrebbe potuto un funzionario itinerante che parte da Tenerife a soddisfare un bacino di richieste così nutrito?”
“Ultimamente anche l’alcadesa di San Bartolomé de Tirajana, unitamente a tutta la giunta, si è espressa a favore del Comitato e, quindi, tutti eravamo in attesa di una svolta, anche perché la voce di diniego nei confronti dell’annunciata chiusura del consolato onorario si stava facendo sempre più forte ed autoritaria grazie anche alla raccolta delle moltissime firme degli italiani (ordine di migliaia)” ha spiegato ancora Dottori.
In questi giorni, inoltre, sono arrivati anche le parole soddisfatte anche per le mosse del Comitato di Laura Garavini, senatrice di Italia Viva eletta in Europa, dell’on. Billi, deputato della Lega anche lui eletto in Europa, che ha anche incontrato l’Ambasciatore e il Cons. Luis Cavalieri, presso l’Ambasciata di Madrid.
“Grande soddisfazione, quindi, per l’ottenimento di quanto richiesto a favore degli italiani residenti nell’arcipelago canario e degli italiani turisti che vorranno fare visita a queste straordinarie isole – ha concluso l’esponente dell’APICE -. Restiamo fiduciosi ad una conferma ufficiale da parte delle Istituzioni competenti”. (aise)
