La Turchia ha bloccato l’avvio dei negoziati per Svezia e Finlandia nella Nato
La Turchia ha bloccato l’avvio dei negoziati in seno alla Nato per l’adesione di Finlandia e Svezia.
In una riunione riservata degli ambasciatori della Nato a Bruxelles, il rappresentante turco ha bloccato la votazione sulla loro richiesta di adesione, che era stata depositata ufficialmente al quartier generale della Nato nelle prime ore della mattinata.
L’incontro era stato convocato nella speranza di concordare un processo di adesione accelerato, ma a causa della posizione di Ankara, la procedura non è iniziata. L’ambasciatore turco ha chiarito che al momento non può dare il consenso all’avvio.
Progressi sulle richieste di adesioni alla Nato di Svezia e Finlandia saranno possibili solo se i due Paesi nordici “assumeranno passi concreti per venire incontro alle preoccupazioni della Turchia sulla sicurezza nazionale”, riferisce una nota della presidenza turca.
Il consigliere per la politica estera del presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, Ibrahim Kalin, oggi ha avuto colloqui con le controparti di Svezia, Finlandia, Germania, Gran Bretagna e gli Stati Uniti durante le quali è stata discussa la proposta di allargamento della Nato a Stoccolma e Helsinki, aggiunge la nota. “È stato sottolineato che, se le attese della Turchia non saranno soddisfatte, il progresso della procedura sarà impossibile”.
Erdogan chiede ai due Paesi nordici di consegnare i membri del Pkk, il Partito dei Lavoratori del Kurdistan che la Turchia considera organizzazione terroristica, sul loro territorio e di ritirare l’embargo sulle vendite di armamenti.
agi.it
