Las Galeras sommersa dal sargazo: a Playa Rincón il mare sembra scomparso
Una gigantesca massa di alghe ricopre la costa di Samaná. Le immagini dei bambini che sembrano camminare sull’acqua fanno il giro dei social.

A prima vista sembra quasi un’immagine irreale.
Il mare non si vede più e al suo posto compare una gigantesca distesa di sargazo, così compatta da dare l’impressione che alcune persone possano camminarci sopra.
È quello che sta accadendo in questi giorni a Playa Rincón, nella zona di Las Galeras, provincia di Samaná, dove una quantità impressionante di alghe marine ha ricoperto una parte della costa.
Le immagini e i video diffusi sui social mostrano alcuni bambini muoversi nelle acque basse, mentre sotto i loro piedi la superficie del mare è completamente nascosta dal sargazo.
L’effetto visivo è sorprendente.
Ma dietro quelle immagini curiose c’è un problema che per la comunità locale è tutt’altro che divertente.

Una vera “alfombra” sul mare
La quantità di sargazo accumulata è tale da aver formato quella che alcuni media dominicani hanno definito una vera e propria “alfombra”, una sorta di tappeto galleggiante sul mare.
In alcuni punti la massa di alghe arriva fino alla zona rocciosa della costa, modificando completamente l’aspetto della spiaggia.
I video mostrano persone che si muovono sopra o attraverso l’enorme accumulo e, in alcuni casi, persino giocano a palla.
Una scena spettacolare da vedere.
Ma anche un segnale evidente della dimensione raggiunta dal fenomeno.

Il problema sono soprattutto gli effetti della decomposizione
Il sargazo, quando arriva sulla spiaggia, non costituisce necessariamente un problema.
La difficoltà nasce quando rimane accumulato per giorni e comincia a decomporsi.
A quel punto produce il caratteristico cattivo odore che molti residenti e visitatori hanno già segnalato a Playa Rincón.
La decomposizione può inoltre liberare sostanze come solfuro di idrogeno e ammoniaca, che possono provocare irritazioni, nausea e mal di testa in caso di esposizione prolungata.
Per questo la questione non riguarda soltanto l’estetica della spiaggia.
Una minaccia per il turismo
Playa Rincón è uno dei luoghi più conosciuti e apprezzati della provincia di Samaná.
La sua bellezza naturale è una delle principali attrazioni della zona di Las Galeras.
Una distesa di alghe che copre la costa può quindi avere conseguenze dirette sull’attività turistica.
Visitatori che arrivano alla ricerca di acqua limpida e spiagge incontaminate possono trovare invece una costa quasi completamente coperta dal sargazo.
E questo può tradursi in meno escursioni, meno visitatori e minori entrate per le attività locali.
Il problema non è nuovo: già negli anni precedenti Playa Rincón e altre zone di Las Galeras avevano registrato importanti accumuli di sargazo.
Un fenomeno che non riguarda soltanto Samaná
Il sargazo è diventato negli ultimi anni una presenza sempre più importante sulle coste caraibiche.
La Repubblica Dominicana è particolarmente esposta, soprattutto lungo le coste orientali e meridionali, ma gli arrivi possono interessare anche il nord e il nord-est del Paese.
Il fenomeno dipende dalle correnti oceaniche, dai venti e dalle condizioni dell’Atlantico.
Quando enormi masse di queste alghe si spostano verso le coste, diventa estremamente difficile prevedere con precisione dove e in quale quantità arriveranno.
A Las Galeras il problema si ripete
La comunità conosce già questo problema.
Anche nell’agosto del 2025 erano state segnalate grandi quantità di sargazo proprio a Playa Rincón, con preoccupazioni per il turismo e per l’economia locale.
La nuova invasione riporta quindi alla ribalta una domanda che a Samaná si ripete da tempo:
come affrontare in maniera permanente il sargazo, invece di intervenire soltanto quando la spiaggia è già invasa?
Quanto ce n’è?
Al momento non è stato comunicato ufficialmente il volume di sargazo presente né l’estensione precisa dell’area interessata.
Le immagini, però, parlano da sole.
La massa è talmente compatta e vasta da nascondere completamente ampie porzioni del mare.
Ed è proprio questa la caratteristica che ha fatto diventare virali le immagini dei bambini che sembrano “camminare sull’acqua”.
Naturalmente non stanno camminando sull’acqua.
Stanno attraversando una gigantesca massa di alghe che galleggia e si accumula nell’acqua bassa.
Una fotografia che vale più di molte parole
C’è anche un aspetto quasi paradossale in questa storia.
Le immagini sono spettacolari.
Un bambino che sembra camminare sul mare è una scena che attira immediatamente l’attenzione.
Ma dietro quella fotografia c’è un problema ambientale che può avere conseguenze concrete sull’ecosistema e sull’economia della zona.
Il sargazo in decomposizione può infatti ridurre l’ossigeno disponibile nell’acqua e creare condizioni sfavorevoli per pesci, coralli e altri organismi marini.
Samaná non può ignorare il problema
Per una provincia nella quale il turismo rappresenta una componente fondamentale dell’economia, la questione non può essere considerata soltanto un inconveniente stagionale.
Las Galeras, Playa Rincón e le altre spiagge della zona sono una delle grandi ricchezze naturali di Samaná.
Proteggerle significa anche proteggere l’economia delle comunità che vivono di turismo, pesca, escursioni e servizi.
E quando il fenomeno si ripete, diventa necessario pensare a soluzioni più strutturate: monitoraggio, raccolta, barriere e sistemi di gestione che permettano di intervenire prima che il sargazo raggiunga quantità difficili da controllare.
Il mare tornerà a vedersi?
La risposta è sì.
Il sargazo arriva, si accumula e poi può essere spostato nuovamente dalle correnti e dalle condizioni del mare.
Ma la questione è quanto tempo rimarrà sulla costa e cosa verrà fatto nel frattempo.
Perché più a lungo resta accumulato, maggiore diventa il problema legato alla decomposizione e agli odori.
Per ora Playa Rincón offre uno spettacolo sorprendente: bambini che sembrano camminare sul mare.
Ma dietro quella scena curiosa c’è il volto di un problema ambientale che Samaná conosce ormai da anni.
E per una delle più belle coste della Repubblica Dominicana, non può essere soltanto una curiosità da social network.
Deve essere un problema da affrontare.
