Las Terrenas. Gino Tombari: “Hanno minacciato di uccidermi se continuerò a indagare sulla morte di mio figlio”
“Alle 21.30 di martedì scorso un individuo mi ha avvicinato e mi ha minacciato di morte”. A parlare è Gino Tombari, padre di Daniele che, qualche settimana fa, era morto in circostanze che ancora lasciano parecchi interrogativi.
Daniele Tombari (nella foto a destra) era socio di una pizzeria a Las Terrenas (Samanà), centro turistico della Repubblica Dominicana affacciato sull’Atlantico. Tornando a casa, di notte, e percorrendo come d’abitudine, via 27 Febbraio, a bordo del suo ciclomotore, secondo le fonti ufficiali era caduto, aveva picchiato violentemente il capo sull’asfalto riportando lesioni mortali.
Il padre, Gino, non è affatto d’accordo con questa versione e con lui, anche altre persone che erano immediatamente accorse sul luogo del fatto. Infatti le ferite evidenziate al capo di Daniele sembravano decisamente eccessive per una banale caduta in motorino.
Gino è convinto che suo figlio sia stato ucciso molto probabilmente per ragioni economiche e così ha iniziato un’indagine propria che, in questi giorni, si è concretizzata con la minaccia di morte.
“L’individuo che mi ha minacciato – rivela Tombari – mi ha detto testualmente: “Piantala di rompere le scatole e di fare indagini sulla morte di tuo figlio Daniele, e di importunare la sua ex compagna. In caso contrario ammazzeremo anche te”.
Gino ha deciso quindi di riferire l’accaduto alla Polizia, ma tanto questa come la Procura non avrebbero accettato la sua denuncia rimandandolo dal Giudice di Pace “che pure non ha fatto nulla” afferma Tombari.
A questo punto il connazionale si è rivolto alla nostra Ambasciata “perché sappia chi ha mandato i sicari per uccidermi” e ha deciso di dare notizia dell’accaduto tanto alla Procura della Repubblica Italiana così come alla stampa.
