Le avventure di Rin Tin Tin, nostalgia in bianco e nero

I ragazzi degli anni Cinquanta e Sessanta non lo hanno sicuramente dimenticato. Rin Tin Tin era un bravo cagnolone pastore tedesco che, nella seconda metà degli anni Cinquanta, ha accompagnato le nostre giornate davanti allo schermo in bianco e nero della televisione.
“Le avventure di Rin Tin Tin” con il bambino/caporale Rusty, il sergente ‘O Hara e il tenente Rip Master ci tenevano incollati alla tv fin da quando la puntata iniziava con lo squillo della trombetta del soldato che annunciava l’arrivo della colonna militare guidata da Master e che qui sotto riproponiamo.
Rusty era orfano di entrambi i genitori, uccisi durante una incursione indiana, e aveva trovato nel reggimento di stanza a Fort Apache la sua famiglia adottiva.
Rusty e il suo cane “Rinti” protagonizzavano storie western con carattere educativo, attorniati da tribú di indiani e avventurieri.
La serie, di 164 puntate di 25 minuti ciascuna, fu girata in bianco e nero e poi trasferita al colore.
In Italia la RAI cominciò a trasmetterla dal 1956 con grandissimo successo nell’unico canale tv allora disponibile.
