“Le foche ammaestrate”, cioè quando il giornalismo si mette al servizio della guerra
Esce in questi giorni una interessante pubblicazione firmata da Giulio Di Luzio. Si tratta di “Le Foche Ammaestrate” con sottotitolo “Il giornalismo italiano al servizio della Guerra”.
Si tratta di una analisi lucida e impietosa sulla subalternità del giornalismo italiano alle veline d’oltreoceano nella narrazione del conflitto e nello scenario geopolitico, che ne fa da sfondo, attraverso la puntuale decostruzione dei copioni mediatici fra intelligence, talk show e mainstream imperante.
L’Autore mette sotto la lente di ingrandimento set televisivi e servizi giornalistici di dubbio pluralismo, dimostrando una narrazione stereotipata da stucchevoli copioni di assoluto dominio atlantista.
Un nuovo linguaggio, manicheo e messianico, pretende di raccontare un conflitto, in cui l’informazione ha già glorificato una delle parti. La soluzione dell’Occidente è dunque la nuova guerra santa contro l’Impero del Male.
